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Centro Viola ed infrastrutture private, la mozione: “Una relazione per quantificare la ricaduta occupazionale”

In vista del prossimo consiglio comunale di Bagno a Ripoli, in programma per lunedì 26 Ottobre, il gruppo Consiliare Per Una Cittadinanza Attiva e la consigliera capogruppo Sonia Redini presenteranno una mozione incentrata sulla ricaduta occupazionale delle nuove infrastrutture previste sul territorio: tra tutte, per valore sociale, investimento e spessore mediatico, il pensiero va al nuovo Centro Sportivo dell’ACF Fiorentina

Considerando che “l’incremento del tasso di occupazione è un preminente interesse pubblico, in special modo alla luce delle conseguenze poste dall’emergenza sanitaria”, Per Una Cittadinanza Attiva, senza porsi “contro” a prescindere, giustamente, vuol conoscere quali e quanti vantaggi socio-economici porterà sul territorio ripolese una struttura che varierà l’aspetto paesaggistico e ambientale della piana.  Nel dettaglio:

“Abbiamo spesso sottolineato, come gruppo consiliare, quanto sia importante valutare gli impatti complessivi, non solo ambientali, quando si decide cosa costruire sul nostro territorio e dove farlo. E c’è un altro aspetto che ci sta a cuore: quanti posti di lavoro si possono generare, se arriva un insediamento, produttivo, commerciale, turistico o di altra natura?

Non è un elemento di poco conto ed anche la legge urbanistica regionale vi attribuisce rilievo con il prescrivere che i piani urbanistici attuativi debbano essere corredati da una relazione illustrativa, che faccia riferimento agli aspetti socio-economici rilevanti per l’uso del territorio.

La decisione, politica, di come pianificare lo sviluppo del nostro territorio deve quindi poggiare anche su quale incremento occupazionale ci si attende. I posti di lavoro, che si possono creare, sono un preminente interesse pubblico, in special modo alla luce delle conseguenze che l’emergenza sanitaria, ancora in atto, ha provocato.

Perciò, al prossimo Consiglio comunale, proprio per dare effetto a quanto richiesto dalla leggere regionale, abbiamo preparato la proposta di far allegare alle previsioni di pianificazione attuativa una relazione, avente valore di “programma aziendale”, in cui venga descritto e dichiarato quali sono le ricadute occupazionali attese. E chiediamo che ci sia, dopo la messa in esercizio della struttura e dell’attività, un monitoraggio sul numero effettivo degli addetti impiegati, con la possibile specificazione di quelli residenti a Bagno a Ripoli.

Non vuol essere solo una richiesta “tecnica”: cerchiamo sempre di partire dalla valutazione di ciò di cui ci potrebbe essere bisogno, per una migliore valutazione delle proposte e la selezione delle scelte politiche, affinché diano i maggiori benefici alla nostra comunità.

L’impiego del nostro territorio, insomma, deve rispondere anche ad una precisa finalità sociale, per cui è necessario che la «scelta politica», cioè la valutazione dell’opportunità di quali previsioni realizzare e quali no, sia preceduta da un quadro conoscitivo completo su tutte le ricadute sociali, economiche ed ambientali. Solo così si potranno davvero conoscere quanti e quali benefici l’urbanistica restituisca al territorio.”

La mozione che sarà proposta nel Consiglio Comunale “impegna il sindaco e la giunta”:

1. Ad includere nelle previsioni soggette a pianificazione attuativa, ad esclusione di quelle residenziali, in variante o meno al Piano Strutturale o al Piano Operativo, l’allegazione di una relazione, avente valenza di «programma aziendale», indicante il quadro delle ricadute occupazionali attese.

2. Ad impegnare il soggetto attuatore (nelle forme che l’Amministrazione riterrà più idonee) al monitoraggio successivo, per un congruo periodo di tempo a partire dalla messa in esercizio della struttura/attività, affinché l’Amministrazione comunale venga edotta del numero complessivo degli occupati ed eventualmente anche del numero di addetti residenti nel nostro Comune.

Matteo Merciai

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