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Video / Grassina, i “devastatori di Capodanno” scappano. Il racconto di chi li ha messi in fuga!

Stavamo guardando dalla terrazza, io e mio figlio, i fuochi d’artificio di capodanno, erano mezzanotte e un quarto, quando ad un tratto, dal parcheggio della Chiesa di San Michele sul quale si affaccia il nostro balcone, ci accorgiamo di rumori insoliti e sospetti. 

Nel fragore di botti e petardi, abbiamo udito con nitidezza un rumore di vetri frantumati. A giro non c’era nessuno dato il coprifuoco vigente se non, appunto, uno scooter con due persone nell’atto di…

“Io sono sceso subito, in ciabatte, mentre mio figlio ha iniziato a riprendere la scena dalla terrazza e mia moglie ad urlare ai due, cercando di metterli in fuga. Sicuramente abbiamo salvato le macchine rimaste intatte, le avrebbero fatte fuori tutte”. 

Michele racconta i primi concitati minuti del 2021, resi indelebili dall’avventura vandalica di due delinquenti attratti dal gusto della distruzione. Grassina, il 2020 è appena terminato e l’approdo all’anno nuovo è celebrato come di consueto da un cielo illuminato dai fuochi d’artificio scoppiati “in casa”. Luci in cielo che contrastano con l’oscurità del parcheggio incriminato e con il buio dell’intelletto che certe manifestazioni di stupidità rappresentano.

“Ho provato a rincorrerli ma ero in ciabatte e non ce l’ho fatta”.

Lo scooter,  un cinquantino non certo di primo pelo (uno Zip, forse), montato da due giovanotti ha appena fatto piazza pulita di 11 vetture posteggiate:

“Hanno preso un ferro da un porter nel parcheggio ed hanno iniziato a spezzare vetri, finestrini, specchietti, fari; sprangate alla carrozzeria dal bordo del motorino.”

Il video girato dal figlio di Michele riprende i due che, devastato quanto basta (non gli sarebbe bastato se non fossero stati beccati!), escono dal parcheggio ed entrano nella ciclabile che costeggia l’Acli, fuggendo da lì, strada che probabilmente avevano percorso anche all’andata. Il passeggero dietro al conducente lancia l’”arma del delitto” prima di dileguarsi. 

“Dalla stazza e dai movimenti sembravano molto giovani, forse minorenni. Ho chiamato subito i Carabinieri, giunti sul posto dopo circa mezz’ora, hanno effettuato un tour d’ispezione ma senza risultati, gli ho consegnato il video girato ed hanno dichiarato che si sarebbero serviti delle telecamere.”

Sperando fossero attive: quelle del parcheggio e dell’Acli in particolare modo. 
Mentre le indagini sono in corso per scovare i due malfattori di capodanno, tralasciando una riflessione sociale (che prima poi andrà fatta) su questa gioventù che vuol vedere bruciare il mondo essendone anzi artefice, si contano i danni: undici vetture sono state gravemente danneggiate, i proprietari dovranno fare denuncia ma senza l’assicurazione per atti vandalici non saranno ripagati della disavventura.

Matteo Merciai

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