Ultime notizie

Variante della Chiantigiana, 1096 giorni dopo la prima pietra….ridiamoci su!

Facebook, nel suo esercizio mnemonico e celebrativo delle ricorrenze, ci ricorda che il 1 aprile 2017  veniva posata la proverbiale prima pietra della Variante della Chiantigiana o Variante di Grassina.  Un pesce d’aprile lungo, fin qui, tre anni.

Oggi è un giorno storico. Per Bagno a Ripoli e tutta l’area metropolitana fiorentina.
Saremo i primi a controllare, facciamo che i 1000 giorni non diventino 2000″, 

Questa la dichiarazione da copertina che uscì dalle bocche sorridenti delle molte istituzioni presenti, allietate dall’inaugurazione di un’infrastruttura attesa per decenni.
Era un sabato, risplendeva il sole e non vi erano DPCM che vietavano assembramenti.  

Oggi, 1096 giorni dopo, pur di fronte ad altre priorità, guardiamo alla Variante e raccontiamo quel che è: ancora (e purtroppo) una promessa. 
Contornata da una montagnetta di terra, tre blocchi di cemento ed una recinzione in lamiera che, stretta tra campo sportivo del Belmonte e viale di Grassina, ci ricorda puntualmente la presenza di un cantiere. Immobile ben prima dell’arrivo del Covid-19. 

Eppure vorremo esser qui a celebrare tutt’altro, magari l’inaugurazione dell’opera conclusa, come facemmo con entusiasmo il 1 aprile 2017. 
Tutto, però, sa realmente di beffa: dalla data scelta, giorno storicamente contraddistinto dallo scherzo; all’annuncio dei 1000 giorni, esercizio iperbolico, effimero eppur consueto delle cerimonie istituzionali.

Di fatto la Variante di Grassina (ne è committente la Città Metropolitana), per i motivi legati alla revoca del bando alla ditta SIREM e alla necessità di indire una nuova gara d’appalto, è ferma.

Il Coronavirus, ultimo impedimento, ne rallenterà ulteriormente gli sviluppi: la Città Metropolitana ha infatti rimandato la pubblicazione del nuovo bando di gara al quale potranno partecipare le imprese edilizie interessate alla gestione operativa dell’opera. Un rinvio a data da destinarsi.

Considerato il momento e vista la data del 1° aprile, non ci resta che farci due risate con qualche vignetta di satira!

 

Precedente

Novità del Ministero dell’interno: uscita con il figlio? Si, ecco il “chiarimento”

Successivo

Impruneta, pronte le prime mascherine per la comunità: ecco come avviene la consegna