Ultime notizie

Un primo giorno di scuola all’odore…. di casa! Panzano continuerà ad accogliere gli alunni della primaria

15 Settembre 2021– Quello di oggi è stato un primo giorno di scuola importante per il Comune di Greve in Chianti, un po’ più importante rispetto al passato, perché un traguardo è stato raggiunto: la scuola primaria “Dante Alighieri” riapre a Panzano!

Sono le 8:15 quando i primi alunni panzanesi arrivano all’edificio che li ospiterà – almeno – per questo anno scolastico. “Le Capriate”, così viene definita la struttura in cui è stato spostato l’istituto “Dante Alighieri”, edificio adiacente al vecchio plesso scolastico, dove i bambini potranno trascorrere l’anno in piena sicurezza.

È stata infatti tormentata la vicenda che ha riguardato la primaria panzanese: un’estate calda che ha visto i genitori battersi per mantenere l’istruzione nel paese.
Dopo una perizia di secondo livello – arrivata con i tempi burocratici che “vantiamo” in Italia – è  stata infatti rilevata l’inagibilità del plesso con la conseguente chiusura per la messa in sicurezza dell’intero edificio. La questione ha riguardato materna e primaria del paese, e solo una di queste è riuscita a non emigrare al di là di Panzano.

Dopo il confronto avvenuto tra amministrazione e genitori, la soluzione è stata trovata nelle “Capriate”, che oggi ha aperto le porte ai bambini delle cinque classi elementari.
In maniera scaglionata – alle 8:30 quarte e quinte; alle 8:40 le restanti classi – i piccoli sono arrivati davanti alla porta d’ingresso, dotati di mascherina e di grande curiosità. Per ognuno di loro, infatti, questo non rappresenta solo un nuovo anno scolastico, ma anche un nuovo ambiente in cui crescere.

In modo alquanto paradossale, gli unici dettagli mantenuti dallo scorso anno sono le normative Covid: dalla misurazione della temperatura ai banchi separati nelle aule, i bambini ritrovano le procedure di prevenzione che avevano imparato a conoscere nei semestri precedenti.

I più piccoli, che da oggi conosceranno la tanto attesa “scuola al piano di sopra”,  vengono paparazzati dai genitori per il primissimo giorno, tra sorrisi che nascondono il timore del nuovo inizio. Come ci spiega una mamma, è proprio così che viene identificata dai bambini la scuola elementare – “i nostri piccini, che hanno oggi fatto il passaggio dalla materna, sapevano che la ‘scuola dei grandi’ fosse al piano superiore, ed erano curiosi di scoprirla e conoscerla” – e prosegue orgogliosa – “questa è una delle ragioni fondamentali per cui abbiamo lottato in modo che  non venissero spostati in un altro istituto: è si importante per loro sapere cosa lasciano, ma è altresì importante sapere dove andranno, ed i bambini conoscono bene questo posto”.

Ma i motivi per rimanere nella frazione panzanese sono tanti: ad iniziare dall’impossibilità di alcuni genitori di poter accompagnare i figli fuori dal paese, al rischio – con il tempo – di spopolamento dello stesso.

La scuola per un paese è vita. Penso alle signore del paese che vedono i bimbi correre verso questa, o alla signora Licia, che alla scuola ci vive accanto e da sempre le fa compagnia. Per loro, per noi e, soprattutto, per i bambini tutto questo è essenziale

Parole semplice pronunciate da una madre commossa ed entusiasta, ma di estrema importanza per capire quanto un edificio scolastico possa fare la differenza in una realtà piccola come quella di Panzano, che ha dimostrato di essere animata da una  comunità forte e determinata.

Chiara Barlazzi

Nata nel 1998, sono una studentessa laureata in Scienze Politiche. Grandissima appassionata di comunicazione politica e giornalismo, la scrittura mi “culla” fin dalla più tenera età: è da sempre il modo migliore con cui mi esprimo con gli altri. Curiosa di scoprire e desiderosa di condividere, collaboro con Dai Colli Fiorentini per raccontare il territorio attraverso una penna o – come più spesso avviene – un vecchio caro portatile.

Precedente

Coronavirus in Toscana, 15 Settembre: età media contagi 41 anni, 8 decessi

Successivo

Esonerato dopo sole tre giornate, le parole di Mister Leonardo Semplici