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Sassi Neri…altro che plesso scolastico. I Consiglieri d’opposizione: “ARPAT ha ordinato al Comune di smaltire i rifiuti pericolosi”

I Consiglieri Comunali di opposizione A. Giovannini, G. Franchi, M. Zoppini, R. Viti, F. Maurri  e la consigliera C. Innocenti diffondono la seguente nota congiunta relativamente a una questione che il tempo ha trasformato in nuovo problema: Arpat ha infatti ordinato al Comune di Impruneta di smaltire i 1500 metri cubi di rifiuti pericolosi ammassati ai Sassi Neri, vicino alle abitazioni di via della Pinetina, dopo lo scavo di bonifica per la nuova scuola materna. Nel dettaglio:

“Il 21/12/2015 l’Amministrazione di Impruneta ha richiesto alla F.P.spa di effettuare il piano di sminamento dell’area destinata ad accogliere il nuovo plesso scolastico ai Sassi Neri ed ha proceduto alla consegna del terreno.

Nel corso del 2016 è stata scavata un’area di circa 1600 mq per una profondità media di 90 cm e una volumetria di circa 1500 metri cubi e il materiale di scavo ammassato a ridosso delle abitazioni della confinante lottizzazione della Pinetina in attesa di smaltimento.

A seguito delle analisi chimiche, effettuate a febbraio 2017 sul materiale, è emersa la presenza di Nichel, Cobalto e Cromo a concentrazioni superiori ai limiti di legge. La caratterizzazione dell’area, chiesta dal Comune, ha evidenziato in diversi campioni di suolo la presenza dei suddetti metalli pesanti e Amianto a livelli superiori alla normativa vigente.

Nonostante le proteste dei cittadini per il materiale ammassato vicino alle abitazioni, le critiche dei consiglieri di opposizione, minacciati addirittura di denuncia, e gli ordini del giorno presentati in CC per affrontare il degrado della zona che si andava via via intensificando (ricordiamo la proposta, bocciata dai consiglieri di maggioranza, di una commissione tecnica ad hoc per “un nuovo progetto Sassi Neri”), niente è stato fatto dall’Amministrazione in questi 5 anni.

A seguito di una segnalazione ad ARPAT, questa ha effettuato accertamenti ed inviato in data 29 dicembre 2021 al Comune e alla Regione il seguente parere:
a) Il materiale scavato ed addossato alle abitazioni da fine 2016, inizio 2017, deve essere considerato come “deposito incontrollato di rifiuti in quanto disatteso il tempo di deposito”.
b) Viene proposto “l’adozione dei provvedimenti di cui all’art. 192 (divieto di abbandono) del d.lgs. 152/2006 per la corretta gestione del rifiuto terre da scavo depositato presso l’area in questione e comunicato alle autorità competenti le irregolarità rilevate”.

Da sottolineare che le irregolarità rilevate da ARPAT sono da imputare al Comune che proprio nel 2017 è rientrato in possesso dell’area ed ha revocato alla FPspa l’incarico di costruire la nuova scuola materna lasciando marcire la situazione.

La normativa richiamata da ARPAT prevede lo smaltimento dei 1500 metri cubi di rifiuti pericolosi ammassati a ridosso delle abitazioni ed il ripristino dello stato dei luoghi, fatte salve le sanzioni amministrative pecuniare previste ai sensi dell’art. 255 (abbandono di rifiuti).”

terza piazza, sassi neri Impruneta

Matteo Merciai

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