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Ricordi / 14 Giugno 2016: quattro anni fa il trionfo indelebile del Basket Impruneta in 1° categoria!

Ricordi indelebili di una nottata trionfale: quella dell’Impruneta del basket, vincente in Prima Categoria, ben quattro anni fa: era il 14 Giugno 2016 e Dai Colli Fiorentini commentava così quel giorno indimenticato (e indimenticabile).

“Quella retina tagliata dal canestro, rituale post-vittoria, Cocco Vergelli se la mette in testa, la indossa! E’ il vestito della notte più bella dell’anno: quella dei festeggiamenti, dei cori sudati, degli abbracci tra compagni e tifosi amici. Foto, poghi di gioia, petardi e fuochi d’artificio. Gara 3 è vinta, la Promozione conquistata, Impruneta c’è…e si sente!

Quella retina sulla testa del capitano…
è l’immagine simbolo di un trionfo strappato a fatica, sofferto, conquistato con l’ardore dell’agonista puro: il volto è quello di Cocco, la vittoria è della squadra tutta, compatta e forte nelle difficoltà che, inaspettatamente, questa serie finale di playoff ha riservato ai bianco-verdi.
Fuori i c……, dopo la debacle di anno scorso, non c’è più spazio per la sconfitta:Impruneta vs Maginot Siena 59 – 57. E’ stata una gran serie, un bel match conclusivo…a lieto fine!

Piccolo fuori programma, in prima persona: esco dal Palazzetto che mi fischiano le orecchie, là dentro è stata una vera bolgia. Ogni difesa andata a buon fine il motore dell’attacco, ogni canestro realizzato un urlo “contro il cielo” e poi la liberazione di non aver fallito nuovamente, di non aver deluso amici, parenti, fidanzate ed uno “stadio” stracolmo. Da favoriti non è mai scontato affermarsi! Grandi ragazzi, grande Coach Dingo: vi stringo la mano (seppur in senso figurato),  ci (mi) avete fatto emozionare. Tutti in piedi per questa Impruneta.

LA CRONACA
Titolo del primo quarto: IL GRANDE INCUBO. Svegliatemi, vi pregooo!
Film già visto, sequel horror della pessima prestazione bianco-verde in Gara 2 a Siena, l’Impruneta soccombe sotto i colpi inferti dalla pressione. Quando sai di non poter sbagliare, sbagli. Gli ospiti, invece, non hanno niente da perdere e partono sul velluto: Tavani e Pagano sono gli stessi inarrestabiili di giovedì u.s., Spalluto inventa canestri in acrobazia, Tanganelli è la solita presenza silenziosa ma efficace. Il canestro del Maginot pare una cisterna, quello dell’Impruneta un bicchierino da shot: da una parte entra di tutto, dall’altra niente!
Fine 1t: 16-21.

il risveglio è lento ma arriva. A condurlo, il solito Cocco, decisivo in Gara 1 e superuomo in Gara 3.
Il ruggito del Guerriero è suo, il “Barba” di Impruneta: 2 giochi da tre punti concretizzati per sei punti in fila, che riportano sotto i locali. Lo sguardo è di quelli giusti, il n. 5 si mette i compagni sulle spalle…”Stasera guido IO!”
Il primo a seguirlo è Sacconi con quattro punti in due pregevoli azioni dal post basso; poi Fiorenzi che fruga nella spazzatura del match (cit), raccoglie da terra una palla vagante e senza pensarci troppo scarica la bomba dall’arco. Sembra da tre, gli arbitri dicono da due. Chi se ne frega, la retina si è mossa, i match cambiano su azioni del genere. 21-23, la rimonta sta per concludersi. Anzi, si conclude…con Biondi che pareggia dopo il rimbalzo offensivo e gancio anni ’70!

Dopo il blocco iniziale, il vento è cambiato.
Il pressing difensivo, fortissimo, diventa il successo dell’attacco. Il Siena si scioglie lentamente sotto gli ardori imprunetini e a fine primo tempo è 31-25 per Coach Dingo e i suoi.
Il + 6 diventa +10 in un amen, ad inizio secondo tempo, con doppio canestro in penetrazione di Paolini. Poi, pausa scenica, dalle scalinate scende l’ospite di lusso della serata: è Tommaso Bruno, tanto al di sotto nei primi due episodi della serie quanto strabordante in Gara 3. Posseduto dal talento di Kyrie Irving stile Space Jam, TB10 non sbaglia un colpo, alternando: una bomba da tre, una penetrazione al ferro, un tear drop (la lacrima), un arresto e tiro. Repertorio completo e 9 punti nel solo terzo quarto (15p. a fine match). Qualcuno, su di lui, aveva detto alla viglia dei playoff: “E’ fuori categoria, dovrebbe giocare in Serie D”. A vederlo ieri, qualcuno che se ne intende avrà pensato lo stesso.

Il resto è storia del quarto quarto, documentata dal video.
Il Maginot non si arrende, riacciuffa il pari con Traetta e si affaccia nuovamente avanti sul 49-50. Dura poco: Impruneta è in “Missione per conto di Dio (del Basket)” e, in trans agonistica, mette a referto l’allungo decisivo con Bruno ed il gioco da tre di Gigli. Il canestro decisivo è, come potrebbe essere altrimenti, di colui che aveva suonato la sveglia ad inizio gara: Cocco Vergelli, dal mid-range, con la freddezza del top player. Finale: 59-57. Il Palazzetto esplode, l’uomo partita DCF parla al plurale: it’s the TEAM! il Sindaco Calamandrei, pure lui, festeggia e la bandiera bianco-verde può trovare finalmente posto sul palazzo del Comune.

 

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