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“Quel genio del mio amico”: Intervista al regista Alessandro Sarti

Abbiamo intervistato Alessandro Sarti, regista della nuova commedia “Quel genio del mio amico” (2020) che torna a dirigere Sergio Forconi dopo il grande successo della scorsa collaborazione per il film “Saranno Famosi?” del 2018.

Da dove nasce l’idea di un film su Leonardo Da Vinci?

Una sceneggiatura era già presente da anni, è un film che volevo realizzare già da prima di “Saranno Famosi?”. Inizialmente pensavo di prendermi una pausa più lunga dal precedente film, ma alcuni amici mi hanno convinto a realizzare il progetto proprio per celebrare “l’Anno di Leonardo” (2019). Lo scorso anno, a 500 anni dalla morte del Genio di Vinci, si sono tenute molte iniziative. I centenari servono per ricreare momenti di gloria.

Che genere di film dobbiamo aspettarci?

Vogliamo fare un omaggio a Leonardo da Vinci. Abbiamo girato una commedia, nostra intenzione è far divertire il pubblico. Nella scrittura ci interessava rendere  più “umano” questo personaggio. Che nonostante la genialità della sua persona, avrà sicuramente avuto i suoi “giramenti di scatole”, con il suo carattere un po’ burbero. Nel film raccontiamo allora il viaggio di Leonardo, a quei tempi lunghissimo, per andare da Firenze a Milano, alla Corte di Ludovico il Moro.

Quanto è stato importante il successo del precedente film?

“Saranno Famosi?” è stato proiettato per quasi 90 serate, è stato un successo trasversale. A Pontassieve, dove sono ambientate le vicende, abbiamo fatto almeno 10 serate di fila. È un film fatto e recitato da persone del territorio. Penso che questa sia la nostra forza. Questo, ovviamente, non vuol dire abbassare il livello di recitazione. Spesso uno sguardo conta più di una battuta ben detta. La stessa filosofia è stata applicata, con un livello più alto e ambizioso, nel film di Leonardo, dove abbiamo circa 450 fra attori e comparse.

Da chi è composto il cast?

Il cast che ho chiamato in questa produzione indipendente è stato d’eccellenza. Hanno preso parte molti amici: innanzitutto Sergio Forconi che interpreta Leonardo. Poi abbiamo il cameo di Athina Cenci, che assieme a Francesco Nuti e Alessandro Benvenuti formava il trio comico dei Giancattivi. E ancora, Daniela Morozzi, Pietro Fornaciari, Gianni Giannini, Rosanna Susini, Katia Beni, Alessandro Riccio, Alessandro Calonaci, Bruno Santini, Jerry Potenza, Piero Torricelli, Renato Raimo, Giovanni Lepri, Alessandro Gelli, Wiki Pedro, Filippo Tassi, Luigi Ragoni, Mattia Boschi, Giuditta Niccoli, Mirko Bongi, Martina Tarducci, Lorenzo Andreaggi, Isabeĺla Vezzosi, Toni Gamberale, Nadia Capanni, Francesca Fiorazzo, Francesco Tona, Alessandro Tassi e molti altri ancora.

Come si produce, anche a livello economico, un film del genere?

Abbiamo chiesto finanziamenti, organizzato cene, coinvolto tante persone. Il film è patrocinato dal Consiglio Regionale della Toscana, da tutti i comuni che sono coinvolti con le riprese, ed è stato realizzato con la collaborazione del Corteo storico di Pontassieve e tanti altri gruppi storici toscani. Siamo orgogliosi di sostenere la fondazione Cure2Children attraverso il merchandising e le serate delle proiezioni. Ma soprattutto, un progetto del genere, si produce con tanta dedizione, sapendo che sarà un processo difficile e faticoso. È stato fatto un grandissimo lavoro di costumi, di scenografie!. Un’altra grande sfida è quella rappresentata dalla gestione della luce nelle scene: è un film illuminato a…candele!. Ma grazie a tante persone disposte a fare sacrifici, “si è fatto i miracoli”.

Quanto è importante il rapporto col territorio?

Nel DNA di questo progetto c’è proprio la valorizzazione del nostro territorio. Abbiamo girato in location eccezionali: all’Abbazia di San Galgano, nel Castello del Trebbio, dentro la Torre del Castellano, a Villa Casagrande, Villa di Poggio Reale di Rufina, Palazzo dei Vicari e tanti altri splendidi luoghi.

 Ci sono dei film che ti hanno ispirato?

Ovviamente “Non ci resta che piangere”. Troisi era una persona unica. C’è stata la tentazione di rendere omaggio direttamente. La famosa scena del fiorino l’avrò rivista mille volte. Mi veniva in mente anche sul set e non dimentichiamoci che in quel film compare anche Leonardo!. Non ci saranno però richiami espliciti a Benigni e Troisi, penso che alla fine sia stata la scelta migliore.

Quando uscirà il lungometraggio?

Le riprese sono iniziate ad aprile e sono quasi terminate. Anche il montaggio è a buon punto. Speriamo di completare il tutto in Primavera e poter poi organizzare tantissime proiezioni in tutta la Toscana!

Questa la pagina Facebook del film per restare aggiornati sui lavori e sulle prime proiezioni: https://www.facebook.com/quelgeniodelmioamico/

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