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Portiere di 53 anni arriva a 1000 presenze, che festa: “Ora il record mondiale”

Una giornata speciale per un giocatore speciale.

Vincenzo Sabatini oggi ha festeggiato il traguardo delle 1000 presenze nei campionati dilettantistici toscani. Classe 1970, 53 anni e nessuna voglia di smettere: “Perché dovrei? Non mi pesa andare ad allenarmi: il calcio è la medicina per ogni male.

Trasmette passione anche solo a parlarci, il portiere del Rispescia, squadra grossetana del Girone D di Seconda Categoria: “Ero emozionato, durante la settimana credevo che la tensione non salisse. E invece è arrivata pian piano, mentre ci avvicinavamo al grande giorno”.

Il grande giorno, ovvero oggi pomeriggio. Sul campo del Rispescia è arrivata la prima della classe, l’Argentario che non fa mistero di volersi prendere il prima possibile il passaggio di categoria. Ma Sabatini ha confezionato un buon pomeriggio, assieme ai compagni di squadra: è finita 1-1, la squadra del recordman italiano è quinta in classifica.

Vincenzo Sabatini non fa mistero anche di puntare a certi record.

Per esempio, tutti quelli del mitologico Peter Shilton, che in Inghilterra segnò una vera e propria era da metà anni Sessanta fino alla fine del millennio. Il britannico ha collezionato in carriera 1005 presenze in campionato: Sabatini può tagliare la partita numero 1006 proprio all’ultima giornata di questo campionato, per regalarsi un finale di stagione da brividi ed entrare nel Guinness dei Primati.

Non solo: Vincenzo punta anche a “giocare almeno cento partite con più squadre possibili. Io e Shilton in questo momento siamo cinque a cinque, da questo punto di vista. Ma so di poterlo battere, perché mi manca poco per arrivare al traguardo con Rispescia, Manciano e Rosia. Prendetemi per pazzo, ma vi garantisco di ricordare a memoria ogni mia stagione: numero di presenze, risultati, gol subiti e porte inviolate. Mi è capitato più di una volta di correggere gli almanacchi storici”.

C’è da credergli, assolutamente. Sabatini però ha altri sogni nel cassetto: “Sono di Porto Ercole, il mare mi appartiene. Mi sveglio una mattina e vedo la mia tavola blu che non mi abbandona mai: una sensazione meravigliosa da conservare. E a Porto Ercole vorrei anche che ripartisse il calcio. Ci ho giocato per tanto tempo, mi piacerebbe chiuderci la carriera: credo in queste riunioni col destino”.

Il suo idolo, ovviamente, è il recordman italiano tra i pali, Dino Zoff, che con gli anni è diventato un amico: “Ci sentiamo spesso durante l’anno, ho avuto anche il piacere e l’onore di finirci a cena insieme. Spero di incontrarlo ancora a breve, è una grande persona oltre ad aver rappresentato la Juventus e l’Italia con orgoglio in tutti questi anni”.

Altri traguardi in mente? Sì, certo.

Voglio fare un libro sulla mia carriera” racconta il portierone,perché qualcuno, quando racconto la mia storia non ci crede. In molti mi dicono che non è possibile che abbia davvero giocato mille partite: e siccome conservo gelosamente foto e statistiche, voglio usarle come una prova della mia carriera”. Noi ci crediamo, e mandiamo tanti complimenti.

Lorenzo Topello

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