Ultime notizie

Pontassieve, rischio assembramento al parco Fluviale? Ecco la Polizia Municipale ma…

nessun intervento o sanzione comminata dagli agenti in divisa.

Da Pontassieve ci arrivano delle immagini curiose in stile Navigli con un certo via vai lungo il Parco Fluviale dedicato all’immortale memoria di Fabrizio De André (che bel nome per un bel parco!). 

Sono circa le 18 – 18:30 di questo sabato 9 Maggio, quando una classica scena di questa Fase 2 viene a pararsi di fronte agli occhi di alcuni nostri lettori.
Il camminamento è affollato!
Il primo impatto, classico effetto collaterale di psicosi, pandemia, quarantena (in questo ordine), è: “Aiuto, un assembramento!”. 

Pronunciato proprio come dev’essere, senza quella “L” al posto della “R” che ci fa apparire tutti come pezzi dell’Ikea da incastrare. 
Ci sono anziani, giovani e giovanissimi, c’è chi sta sbracato sulla panchina e chi porta a spasso il cane. Gruppi di amici camminano ad una certa distanza, tutti (o quasi) hanno la mascherina. 

Di nuovo, a farsi sovrastare dalla nevrosi a fior di pelle montata in due mesi di isolamento forzato, verrebbe da urlare all’ottavo cielo: “Pazzi”. 
Eppure, ragionando con quel pizzico di razionalità che ci è rimasta, lo scenario è piuttosto sotto controllo: i dispositivi di protezione ci sono e la transizione verso la normalità passa anche dal condividere nuovamente spazi pubblici di socialità. Dall’incrociare persone senza guardarsi in cagnesco. Da cancellare il pensiero inconscio che ogni persona incontrata possa essere portatore sano di un virus letale. Un passo alla volta verso un ritorno al mondo pre-coronavirus anche sotto l’aspetto mentale.

Vero, forse DPCM alla mano non proprio tutte le 180(mila) disposizioni trascritte sono state rispettate in questo pomeriggio eppure buon senso e responsabilità hanno avuto la meglio. Devono averla pensata così anche i due agenti della Polizia Municipale che, ad un certo punto, calamitati dal rischio assembramento, sono apparsi direttamente a bordo dell’auto istituzionale. 

Attimi di panico sono subentrati nella quiete pomeridiana.
C’è chi per un istante ha pensato di darsi alla macchia, chi si è tappato il naso pronto al tuffo nella Sieve. Una signora, in compagnia di due amiche non congiunte, studiava la scusa migliore da vendere ai Vigili. Poi, passato il terrore dei primi minuti, gli agenti hanno compreso la tranquillità del momento e, con la sola presenza, hanno monitorato la situazione. 

No, non ci saranno giornalate scandalistiche in stile Navigli dove il pretesto dell’aperitivo aveva portato tutti a superare la fase 2 saltando direttamente alla 7, come si fosse in un gioco a livelli. Per il momento questi primi giorni di maggior libertà, in Toscana, hanno portato in dote buone statistiche relative al virus senza – fin qui – nuove temute impennate di contagi. Speriamo bene!

 

Precedente

Coronavirus, 9 Maggio: 16 casi di contagio nell’area fiorentina (ecco dove)

Successivo

Viabilità e decoro urbano: Barberino Tavarnelle investe sulla sicurezza delle strade e la bellezza dei borghi storici