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Perché la Toscana è entrata in “Zona Rossa” ?

Perché la Regione Toscana è diventata zona rossa? 
L’Italia suddivisa in fasce di rischio (giallo, arancione, rosso) è un prodotto del DPCM del 3 novembre 2020, in vigore sino al 4 dicembre 2020: ciò che definisce una fascia di rischio sono 21 indicatori valutati periodicamente (settimanalmente) dal Comitato Tecnico Scientifico. 

Tra questi, vi è il motivo per cui la Toscana – come firmato in un’apposita ordinanza dal ministro Speranza – è passata da arancione al rosso (leggi qui), la fascia ad alto rischio: l’indice di contagiosità RT.

Ve lo spieghiamo. 
L’Rt è un parametro statistico che fa capire agli esperti quanto è contagioso un virus: per calcolarlo si prendono in considerazione solo i casi di Covid che hanno sviluppato i sintomi e viene misurato nel corso del tempo: indica quante persone in media vengono infettate da un soggetto positivo. 

Secondo il report dell’Istituto Superiore di Sanità l’indice di contagiosità RT dal 2 all’8 novembre in Toscana ha raggiunto il livello record di 1,8,  di gran lunga superiore alla media nazionale (l’Rt italiano è all’1,43), prima nel dato in Italia: ciò vuol dire che un SOGGETTO  POSITIVO al Covid trasmette il virus quasi ad altre 2 persone. 

I 21 indicatori che definiscono le aree di rischio

  •  Fattori che determinano la capacità di monitoraggio:

1 Numero di casi sintomatici notificati per mese in cui è indicata la data inizio sintomi/totale di casi sintomatici notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo

2 Numero di casi notificati per mese con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla Terapia intensiva TI) in cui è indicata la data di ricovero/totale di casi con storia di ricovero in ospedale (in reparti diversi dalla TI) notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

3 Numero di casi notificati per mese con storia di trasferimento/ricovero in reparto di terapia intensiva (TI) in cui è indicata la data di trasferimento o ricovero in TI/totale di casi con storia di trasferimento/ricovero in terapia intensiva notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

4 Numero di casi notificati per mese in cui è riportato il comune di domicilio o residenza/totale di casi notificati al sistema di sorveglianza nello stesso periodo.

5 Numero di checklist somministrate settimanalmente a strutture residenziali sociosanitarie (opzionale).

6 Numero di strutture residenziali sociosanitarie rispondenti alla checklist settimanalmente con almeno una criticità riscontrata (opzionale).

  • Altri 6 sono invece i requisiti da soddisfare sulla capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti:

7 Percentuale di tamponi positivi escludendo per quanto possibile tutte le attività di screening e il “re-testing” degli stessi soggetti, complessivamente e per macro-setting (territoriale, PS/Ospedale, altro) per mese.

8 Tempo tra data inizio sintomi e data di diagnosi.

9 Tempo tra data inizio sintomi e data di isolamento (opzionale).

10 Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale al contact-tracing.

11 Numero, tipologia di figure professionali e tempo/persona dedicate in ciascun servizio territoriale alle attività di prelievo/invio ai laboratori di riferimento e monitoraggio dei contatti stretti e dei casi posti rispettivamente in quarantena e isolamento.

12 Numero di casi confermati di infezione nella regione per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica con ricerca dei contatti stretti/totale di nuovi casi di infezione confermati.

  • Gli ultimi 9 indicatori determinano infine la valutazione sulla tenuta del sistema sanitario in ogni regione:

13 Numero di casi riportati alla Protezione civile negli ultimi 14 giorni.

14 Rt calcolato sulla base della sorveglianza integrata ISS (si utilizzeranno due indicatori, basati su data inizio sintomi e data di ospedalizzazione).

15 Numero di casi riportati alla sorveglianza sentinella COVID-net per settimana (opzionale).

16 Numero di casi per data diagnosi e per data inizio sintomi riportati alla sorveglianza integrata COVID-19 per giorno.

17 Numero di nuovi focolai di trasmissione (2 o più casi epidemiologicamente collegati tra loro o un aumento inatteso nel numero di casi in un tempo e luogo definito).

18 Numero di nuovi casi di infezione confermata da SARS-CoV-2 per Regione non associati a catene di trasmissione note.

19 Numero di accessi al PS con classificazione ICD-9 compatibile con quadri sindromici riconducibili a COVID-19 (opzionale).

20 Tasso di occupazione dei posti letto totali di Terapia Intensiva (codice 49) per pazienti COVID-19.

21 Tasso di occupazione dei posti letto totali di Area Medica per pazienti COVID-19.

Matteo Merciai

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