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Panzano, l’incontro…con trama: dalla premessa al colpo di scena, le scuole (forse) non se ne vanno!

Alle 18:15 circa inizia l’atteso incontro tra genitori panzanesi da una parte e rappresentanti del Comune di Greve in Chianti dall’altra: ci sono il Sindaco Paolo Sottani, l’assessore alle Politiche per la scuola Maria Grazia Esposito, l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Stecchi, l’assessore al patrimonio Simona Forzoni, il geometra comunale Simone Coccia. Siamo alla Limonaia, nella costruzione che da anni è inutilizzata per il crollo irrisolto del muro adiacente alla strada e confinante con la casa di cura di Pescille.

Greve Sottani Sindaco

Il tema è quanto mai caldo: si parla della chiusura della scuola di Panzano in Chianti motivata da lavori urgenti e del possibile trasferimento delle cinque classi primarie e delle due materne a Greve in Chianti.
Il confronto è quanto mai surreale. Non è semplice spiegare le varie fasi di un “dibattito” che parte in sordina per poi dimenarsi, nel corso dei minuti, al tentativo flebile dell’amministrazione di illustrare una posizione scalfibile, poco chiara, anche per l’assenza di un progetto definitivo che arriverà – parola del Sindaco – entro il 31 luglio. Partendo da una base conoscitiva nebulosa (quando iniziano i lavori? Quanto durano? Quando finiscono? Quale progetto per la scuola di Panzano?), gli interrogativi crescono invece di risolversi, finendo per elevare la riunione ad un insolito esempio di stranissima “democrazia diretta”. Ve la raccontiamo a capitoli.

La premessa

Dopo il terremoto del 2014 e la nascita di un Comitato di genitori che si rapportava con l’A.C., il Comune di Greve in Chianti avviò una serie di indagini di verifica sismica di 1° livello agli immobili di proprietà, comprese le scuole. La “Verrazzano” di Panzano in Chianti, pur sicura, risultò tra le più critiche. Seguirono interventi di riparazione soprattutto al tetto fino alla richiesta di effettuare, nel 2019, l’indagine sismica di 2° livello. Oggi, quasi due anni dopo, i risultati dell’analisi: EDIFICIO NON A NORMA. Esito che, a poco più di un mese dall’inizio del nuovo anno scolastico, costringe l’amministrazione a correre ai ripari ed i genitori a riorganizzare, in caso di spostamento a Greve, la quotidianità legata alle attività scolastiche dei figli. Dalla platea si alza una voce interrogativa:

“Tempistiche non giustificate! Ci sono voluti due anni per concludere l’indagine di 2° livello, un pò troppo no?”

Domanda alla quale Sindaco e Geometra hanno ribattuto spiegando la lunghezza di tali analisi, salvo poi contraddirsi: ci sono voluti due anni, ne bastava uno per avere i riscontri necessari.

Il tentativo

Per la prima mezz’ora il Sindaco Paolo Sottani spiega, senza interruzioni, il preambolo che vi abbiamo raccontato e la consistenza dell’intervento: la scuola verrà scoperchiata con la demolizione del secondo piano, rifacimento completo del tetto e adeguamento energetico della struttura. Investimento da un milione di euro, soldi che non giungeranno da fondi esterni bensì dal bilancio del Comune di Greve in Chianti.

limonata Greve

Chiaramente una scuola stravolta da una riqualificazione così importante non può, per sicurezza e inquinamento acustico, avere al suo interno nessuna classe. L’A.C., tutto d’un fiato, esplica la soluzione: trasferimento alla Giuliotti di Greve in Chianti. L’impossibilità di rimanere a Panzano – magari nella struttura che affianca la scuola o nei locali parrocchiali della CasaInCentro dove si svolge il “doposcuola” curato dall’Ass. Mulino di Botti – è stata delineata e trasmessa al Comune dall’Ingegnere della scuola, anche RSPP (Responsabile della Sicurezza), citato a più tratti da Sottani ma assente.
Non ci sono le condizioni, punto. E virgola…

Il Comune propone – prova almeno – il trasloco provvisorio nel capoluogo, con scuolabus gratuito per le famiglie panzanesi, ma la sola parola “Greve” scatena il pubblico. Anche perchè l’ipotesi dell’amministrazione è un pò farraginosa: “A settembre 2022 si torna a Panzano…forse, massimo a gennaio (2023)”; “se investiamo 1 milione di euro in una struttura dobbiamo ideare progetti che siano attrattivi per non rischiare di chiudere la scuola dopo pochi anni”; “a settembre valuteremo progetti per dar prospettiva alla scuola e capiremo se investire”.

Dichiarazioni che in parte alimentano il timore principale dei panzanesi: il viaggio verso Greve sarà solo andata e il paese Panzano, senza scuola, muore. Ma poi…

Il Colpo di Scena

Dalla destra del tavolo istituzionale si alza, ad un certo punto, la voce della Dirigente Scolastica Francesca Ortenzi. Nelle sue parole una possibile soluzione che, a quanto pare, l’amministrazione non aveva valutato:

“Potremmo spostare la 1° e 2° elementare nella CasaInCentro sfruttando la disponibilità di Don Alessandro ed i servizi igienici a norma per la primaria. Poi trasferiamo le 3°, 4° e 5° nella struttura adiacente alla scuola, là dove c’è la palestra, sfruttando il primo piano ora adibito a mensa ed il secondo piano dove c’è un’ampia stanza a tetto. 

Per le classi materne – che resterebbero fuori – c’è la possibilità dei containe sulla scia del Comune di Castellina in Chianti, per la quale la Dirigente ha già chiesto il preventivo. Ecco il colpo di scena che sblocca l’impasse e riconsidera totalmente la posizione dell’amministrazione: “Se è così si può fare”.

L’epilogo

Il trasferimento a Greve che sembrava un dato di fatto diventa l’ultimissima opzione. La “voce del popolo” è stata accolta, almeno presa in considerazione, la mediazione della Dirigente fondamentale. Con la promessa di riparlarne a progetto definitivo presentato (che andrà a gara non prima di ottobre).

Il Sindaco Paolo Sottani chiosa: “Ci rivediamo la prima settimana di agosto”.
Dalla platea: Torniamo dal mare per esser presenti!”.

Matteo Merciai

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