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Le “Crampi Girls”, ciclismo al femminile sulle strade toscane: la “sezione rosa” dei Crampi dì Chianti

Rosa come la Gazzetta dello Sport.
Rosa come la maglia che, dal 1931, premia il campione del Giro d’Italia. 
Rosa come il colore delle quote femminili nell’immaginario collettivo della nostra società.

Tre elementi a tinta unita – sport, ciclismo e universo femminile – che celano sfumature incarnate al meglio dalle “Crampi Girls” ovvero la “Sezione Rosa” dell’ASD Crampi dì Chianti: una decina di cicliste amatoriali iscritte all’associazione chiantigiana nata ufficialmente ad inizio 2021, di cui almeno quattro presenze fisse sulle strade asfaltate della Toscana. Una cartolina che loro stesse contribuiscono a rendere ancor più unica. 

“Non è consueto vedere un gruppo di sole donne sui pedali percorrere distanze così lunghe. Molte persone, tra cui ciclisti, si fermano e rimangono incuriosite”.

Appassionate, agguerrite, con obiettivi chiari ed una specialità riconosciuta dal gruppo: c’è Martina, la capofila delle “Crampi girls”, ripolese di 29 anni forte in salita, detta la Scalatrice. “Le stacco tutte!”.
C’è Camilla, trentenne fiorentina, l’elemento con quel tocco sano di follia, soprannominata la Discesista: posizione aereodinamica e giù a tutta velocità, staccando compagne…e compagni. 

Emilia è invece la chiacchierona: “Non si cheta mai, l’abbiamo rinominata…Radio Emilia. Mentre Laura è il GPS su due ruote, la componente del Team che conosce strade, sentieri e scorciatoie: il Navigatore. 

L’idea di creare una “sezione rosa” dei Crampi di’ Chianti ha avuto origine quando i fondatori dell’associazione – gli imprunetini Federico, Ivan e Maurizio – si sono messi in contatto con Martina, invitandola ad un’uscita su due ruote in casacca vinaccia, colore simbolo dei Crampi. Da allora, era l’estate 2020, Martina è stata raggiunta da altre compagne d’avventura, fino all’arrivo di Camilla, fin qui l’ultima tesserata, appassionata di Mountain bike convertita alla bicicletta su strada. 

Ci ritroviamo in Piazza Beccaria e partiamo. Non solo Chianti,  pedaliamo anche in Valdarno o nell’Empolese. Ci poniamo una meta iniziale e la raggiungiamo: siamo arrivati, per esempio, a Santa Brigida, Artimino, al Lago di Bilancino. Abbiamo un “Wishlist” condivisa, sono le nostre prossime mete!”

Le “Crampi Girls” escono ogni fine settimana, metodo sano e produttivo per ovviare alla monotonia lavorativa di questi tempi pandemici: il sabato è la giornata del “giro lungo”, 100 chilometri circa per cinque ore sui pedali mentre la domenica è defaticante – si fa per dire – con il “giro corto” da 50 km che, a seconda delle mete, può arrivare anche a 70-80. 

“Quando arriverà definitivamente il bel tempo abbiamo due destinazioni già segnate sul calendario: raggiungere il mare e arrivare all’Abetone. Riposo notturno e ripartenza il giorno successivo. Non vediamo l’ora: ci svegliamo il lunedì mattina con la voglia di ritrovarci al weekend per salire in sella e pedalare; è diventato un bel momento di sfogo e libertà.”

Alle “Crampi Girls” manca soltanto un segno distintivo…che arriverà, come sottolinea la stessa Martina, anche socia dell’ASD: “Chiederò di poter realizzare una casacca Crampi di’ Chianti esclusiva per il team femminile”. Di che colore? Tirate a indovinare…

Matteo Merciai

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