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La “partita del cuore” è a Bagno a Ripoli: Sindaco, Giunta e Consiglio in gol contro le discriminazioni!

Un calcio al pallone e due alle discriminazioni.
Di genere, di qualsiasi tipo!

La serata di ieri, al campo sportivo di via Pulicciano all’Antella, è stata all’insegna dei sorrisi, della leggerezza malgrado l’impegno civile che ha motivato l’iniziativa, della condivisione di un’idea netta: le donne non stanno in panchina…e se ci stanno è perchè sono proprio loro le Coach. Come ieri: l’assessore Eleonora Francois ad allenare i colleghi assessori, il duo delle Sandre (Sandra Baragli e Alessandra Mazzi) a coordinare il team dei consiglieri.

Dopo l’episodio che ha coinvolto l’attrice di The Jackal Aurora Leone, cacciata dal tavolo dei calciatori cantanti perchè donna, la “Partita del Cuore” l’ha organizzata il Comune di Bagno a Ripoli: Giunta vs Consiglio Comunale. 
Per un giorno stop alle divisioni istituzionali e politiche: punizioni anziché mozioni, interventi in scivolata in sostituzione di interventi orali, braccia alzate per un gol e non per votare l’ordine del giorno. 

Una serata diversa dai risvolti benefici: il ricavato – l’ingresso era a offerta libera – andrà alla fondazione Artemisia, da molti anni in prima linea contro la violenza sulle donne.

 

 

Com’è andata?

Il campo ha sentenziato il risultato più giusto quando è la solidarietà la vera protagonista: un pareggio, pirotecnico, sul 2-2. 

Ad aprire le marcature è stata Marianna Cellai, presidente di Grassina e le Sue Botteghe, in trasferta antellese ed in forze alla squadra della Giunta, capitanata dall’ex calciatrice e assessora Francesca Cellini. Lei e l’ex giocatrice della Fiorentina Patu, antellese doc, sugli scudi al centro del campo. 
In notevole forma anche il Sindaco Casini che, nei ritagli di tempo, sgattaiola fuori dal Palazzo Comunale e in tenuta sportiva si concede l’oretta di jogging: che dire…si vede! Sulla fascia destra, su e giù come un trattore. 

La palma del più tecnico in campo, favorito dal sangue brasiliano, va a Gregorio Martinelli che, di secondo cognome, fa Da Silva: dribbling e tunnel, la fantasia carioca a disposizione del Consiglio Comunale, capitanato in campo da Paola Frosali.

E che dire di Paolo Frezzi, l’assessore-geometra: la prima palla toccata l’ha scaraventata nel borro, per sicurezza. Altro che…metronomo. 
O del presidente del consiglio Francesco Conti, arcigno difensore a protezione di Bencini.

Le più agguerrite, pedate quà e in là che ci fosse il pallone, l’aria o le gambe di qualcuno, ci sono apparse la segretaria del sindaco Laura Quinti, scarpette rosse e grinta in mezzo al campo e l’addetta stampa Valentina Buti.

Nota di merito va aperta per Letizia Perini, consigliera comunale fiorentina con un trascorso ripolese: sa far tutto, anche giocare a calcetto oltre a..pattinare e ballare (ve la ricorderete sul palco di Notte di Note proprio all’Antella), sfilare e ancora ballare (alla Festa dell’Uva con le Sante Marie) ed un altro centinaio di attività creative/sociali/politiche ecc ecc ecc. 

Applausi per Riccardo Forconi che nella stessa sera ha calpestato campo e piazza dell’Antella ma è tornato a casa, in quel di Grassina, sano e salvo. 
E per Francesco Pignotti che, da buon assessore ai lavori pubblici, ha asfaltato il terreno di gioco senza risparmiarsi!
Edoardo Ciprianetti da ex arbitro si è ritrovato dall’altre parte della barricata, mentre David Stinghi abituato al rugby si è subito adattato a giocare con i piedi. 
Ancora: Martina Masi, Paola Nocentini, Patrizia Mondini fantastiche tra le pieghe del match!

E mentre la facilità di corsa del ventenne Corso Petruzzi veniva invidiata dai più, quale migliore in campo – anche per stile direi – è stato nominato l’assessore Enrico Minelli, presentato così dal giornalista Matteini: “Dal porta a porta a finire in porta è un attimo”. 

Paratone e uscite basse come se ci fosse da pagare il campo, tanta roba, con cappellino e calzettoni sopra la tuta alla Benji Price di Holly e Benji. A fine partita ha dichiarato: “Vengo dal paesello anche io, di partitine ne ho giocate tante”. 

Parate di Minelli e dell’altro portierone Bencini ai tentativi maldestri della nostra società di dimostrarsi ancora culturalmente retrograda e calci, ben assestati, a chi pensa che le donne, perchè tali, non meritino di stare sul campo…e non solo quello da calcio.

Federico Giuliani

Inguaribile calciofilo, cerco di trasmettere la passione per questo sport attraverso ogni articolo ed ogni scatto fotografico.

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