Ultime notizie

“La Corte dei Goliardi” pensa green e lancia il “VUOTO A RENDERE”

La Corte dei Goliardi, marchio vinicolo nato nel 2019, guarda al presente e al futuro, con consapevolezza, attenzione per l’ambiente e innovazione. 

Lorenzo e Alberto, ovvero i fratelli Mangani, sanno quel che fanno.  Approfondiscono, studiano il mercato, affinano il progetto che hanno lanciato ormai tre anni fa, ne rinnovano i contenuti e cercano modalità sostenibili di realizzarlo. Qualcosa che non sia semplice facciata bensì reale necessità di apportare un cambiamento sostanziale anche nei processi produttivi e commerciali. 

Lo testimonia l’ultima loro idea sperimentale che vi illustriamo, dalle tinte “green”, in fase di lancio ed operativa fin dai prossimi mesi: il “VUOTO A RENDERE”. 

La Corte dei Goliardi si rivolge a nuovi e vecchi clienti, alle realtà che già collaborano con il brand dei “fratelli in affari” Mangani e a chi cerca proposte lucide, ecologiche, che abbiano una visione che vada oltre la visuale. Un’idea semplice ma efficace, scaturita da una domanda altrettanto banale: “Nel processo di vendita e scambio vinicolo dove si può “risparmiare” in termini di produzione del rifiuto? Cosa, quindi, può esser riutilizzato?”. 

Valorizzando il principio cardine del RIUSO “La Corte dei Goliardi” ha definito l’opportunità del “vuoto a rendere“. Come funziona?

“VUOTO A RENDERE”: OVVERO?

Il meccanismo è semplice: vinaini, ristoranti, bar ed altre attività che hanno scelto di proporre alla propria clientela il Chianti Classico Annata e Chianti Classico Riserva de “La Corte dei Goliardi” possono restituire il “VUOTO” delle bottiglie in vetro ai fratelli Mangani e riceveranno uno sconto cumulabile da usufruire sugli ordini successivi. Capito?

In una mossa non si creano rifiuti, si incentiva il riuso e si risparmia sugli acquisti futuri: niente male!

Lorenzo e Alberto ci spiegano la mentalità dietro l’idea, corposa come il Chianti Classico marchiato “La Corte dei Goliardi”: in Italia, ogni anno, si imbottigliano circa 7 miliardi di “vetri” e pensare di limitare l'”usa e getta” sta alla base di una produzione non sprecona, sostenibile, coscienziosa. Considerando che etichetta e tappi vanno perduti, il vetro è l’unico elemento dell’insieme che può esser recuperato. 

La bottiglia restituita sarà lavata senza utilizzo di macchinari una prima volta, dunque subirà un nuovo lavaggio prima del nuovo imbottigliamento. Inoltre tale scelta è virtuosa per un altro non banale motivo: riusare il vetro significherà non doversi adeguare ai rincari delle materie prime e pertanto mantenere invariato il prezzo del prodotto finale. 

Neanche duplice beneficio bensì triplice: riciclo, nessun rincaro e, anzi, scontistica su misura! 

L’idea è già ben oltre il vaglio, calibrata e operativa: un’opportunità da prendere al volo. Per farlo o per avere ulteriori informazioni contattate Lorenzo e Alberto al 3312064049

Matteo Merciai

Direttore della testata online Dai Colli Fiorentini, ha fondato questa piccola grande realtà il 9 aprile 2016, lanciandosi nel sogno di raccontare il proprio territorio trasportato dalla passione e da un occhio attento e critico. Ha avuto esperienze e collaborazioni durature con Striscia La Notizia, Corriere Fiorentino, Chiantisette, Sportitalia

Precedente

VIDEO / Eccellenza, 10 minuti da incubo abbattono il Montespertoli: vince il Fratres Perignano

Successivo

Firenze, disoccupati…e spacciatori: cocaina in casa e 32mila euro nascosti