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Impruneta, il Sindaco Calamandrei contro Autostrade SPA: “Aspettiamo dal 1999, ora basta!”

Una lettera del Sindaco Alessio Calamandrei che, al 21esimo anno di età della convenzione tra Autostrade per l’Italia spa e Impruneta, firmata nel maggio 1999 con la finalità di garantire una serie di opere di ricaduta sul territorio come compromesso per il cantiere autostradale, alza la voce: “Non è più possibile aspettare, al Governo chiedo la monetizzazione di 34 milioni di euro di opere mai realizzate”. 

Nel dettaglio:

Nel mese di maggio la convenzione fra Comune di Impruneta e Società Autostrade spa ha compiuto ben 21 anni. Come si suol dire oggigiorno, “un’era geologica fa”. Era ancora il vecchio secolo, e con il progetto della terza corsia autostradale sul nodo fiorentino, venne stilata una convenzione con opere di ricaduta nei vari territori dove Soc. Autostrade sarebbe intervenuta.

Inutile dilungarsi su tante questioni con il rischio di andare fuori tema dalla richiesta della presente lettera. Io non ero Sindaco e molti governi si sono succeduti nel corso di questi anni. Il comune di Impruneta, da quella convenzione, ha visto realizzato solo il parcheggio dei Bottai, ed altri lavori accessori al passaggio dei mezzi ed alla sicurezza per i lavori della realizzazione della terza corsia autostradale (sottopasso allargato e primo tratto di via Colleramole.)

E’ indubbio che, dopo quanto accaduto al ponte “Morandi” a Genova, e le continue dichiarazioni di possibile sospensione della concessione a Soc. Autostrade, fanno comunque preoccupare le amministrazioni che dalla stessa Società devono ancora ricevere molto, con progetti e realizzazioni convenzionati che comporterebbero cambiamenti radicali per il proprio comune, la viabilità interna e tutto quanto concerne un ammodernamento complessivo del territorio già formulato in convenzione. Opere che dovevano essere realizzate “contestualmente” alla terza corsia così come riporta la convenzione stessa.

Ad oggi quasi tutti ciò che prevede la convenzione riguardante il comune di Impruneta deve essere ancora realizzato, o meglio, aspettiamo ancora i progetti definitivi che dovranno poi passare dalla “conferenza dei servizi” in Regione Toscana, e conseguentemente tutto l’iter procedimentale che deve essere realizzato prima di addivenire alla gara d’appalto e tutto quanto ne consegue.

Sono fermamente convinto che il ruolo di un amministratore locale sia quello di rendere il proprio territorio più dinamico, vivibile e accogliente. Tutto questo senza mai dimenticarsi del “Genius Loci” ovvero quell’identità del luogo che in qualche modo lo renda unico, riconoscibile, cercato. Ed è proprio in questa consapevolezza che chiedo, dopo ben 21 anni dalla firma della convenzione (ben 2 sindaci fa), di monetizzare tutto quello che ancora non è stato realizzato.

Ai fini di una maggior chiarezza, oltre ad un primo “decurtamento” di circa 15 milioni di euro, con progetti rivisti di continuo al ribasso, la stima complessiva a oggi degli interventi ammonta a circa 19 milioni di euro. Per farvi capire l’importanza della cifra, si fa presente che il bilancio complessivo di una annualità di questo ente si aggira sui 13 milioni di euro.

A questo punto, vista la situazione attuale complessiva, chiedo di intervenire affinché tali opere siano monetizzate a questa amministrazione comunale, nella consapevolezza dell’attuale contestualizzazione, che diverse opere saremmo stati in gradi di realizzarle già molto tempo fa.

Non ultimo, nella riunione del 7 luglio, con Regione Toscana, e Autostrade per l’Italia, è stato ipotizzato un inizio lavori non prima del giugno 2023, ed io non ho certo voglia di rimanere succube della situazione fino alla fine del mio mandato.

Personalmente sono già in contatto con il governo col quale sto lavorando per portare a casa il risultato. La documentazione è già stata inviata anche ai parlamentari del collegio. Mi auguro che questa richiesta, visti anche gli ultimi sviluppi societari di Autostrade spa (Aspi) decisi dal governo, possa dare uno sviluppo positivo alla richiesta stessa.

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