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Firenze, furto: localizzano la refurtiva grazie a “Trova il mio Iphone” e scovano anche…

Nella serata di ieri, giovedì 9 settembre, i Carabinieri della Stazione di Firenze Peretola, unitamente ai militari della S.I.O. del 6° Battagliano “Toscana”, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà, per le ipotesi di reato di ricettazione e false dichiarazioni sulla propria identità, M.B.C., 41enne senegalese, clandestino.

Poco prima, infatti, era giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Firenze la segnalazione che, in Lungarno Santa Rosa, ignoti avevano perpetrato un furto su auto, asportandovi uno zaino contenente un tablet e un cellulare Apple, nonché un paio di cuffie bluetooth, e che l’applicazione “trova il mio iphone” localizzava gli apparecchi in Piazza Gui, nei pressi del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

I militari, giunti immediatamente sul posto, individuavano un gruppo di cittadini stranieri che confabulavano; in particolare, subito, uno di loro veniva notato in possesso di un paio di cuffie rosa, identiche a quelle segnalate della denunciante.

Sottoposto a controllo, l’uomo si dimostrava evasivo asserendo che le cuffie non erano sue e che le aveva trovate lì per caso. A quel punto i militari, controllati gli altri soggetti, con esito negativo, iniziavano a setacciare tutta l’area in cerca di un anfratto in cui potesse essere stata occultata la restante refurtiva.

Contro ogni aspettativa, invece, occultati tra la vegetazione, venivano rinvenuti 5 panetti di “hashish”, per un peso complessivo di gr. 495, posti sotto sequestro a carico di ignoti. Nel prosieguo delle ricerche, tuttavia, attirati anche dal fatto che il soggetto fermato indirizzava lo sguardo verso un cestino della spazzatura posto a pochi metri, i militari procedevano anche alla verifica del contenuto del cestino e, sotto parecchi rifiuti, occultati all’interno di una busta in cellophane, rinvenivano il tablet e lo smartphone oggetto di furto, apparecchi che, insieme alle cuffie, venivano restituite al proprietario.

Quest’ultimo, formalizzata la denuncia di furto, riferiva che si trattava di apparecchi di proprietà della figlia 11enne la quale li aveva involontariamente dimenticati in auto. Per il soggetto straniero fermato è scattata invece la denuncia per ricettazione e per false dichiarazioni sulla propria identità personale, avendo dato generalità false.

Redazione

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