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Covid19, primo “decreto-legge Draghi”: in attesa del 5 marzo, ecco novità e conferme

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il nuovo decreto Covid è pronto ad entrare in vigore dal 26 febbraio 2021 e sarà successivamente integrato dal DPCM che regolerà i giorni dopo il 5 Marzo, deadline dell’ultimo decreto firmato da Conte.

Nell’attesa del testo ufficiale, le anticipazioni emerse riportano prevedono

  • la proroga al divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo 2021 (e non più il 25 febbraio);
  • il divieto di visitare in casa amici, parenti e congiunti non conviventi in zona rossa.
  • Restano salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute.
  • Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

La firma al primo atto del governo Draghi è arrivata a poche ore dall’inizio del Consiglio dei ministri: la novità più importante del decreto legge è, pertanto, la proroga al divieto di spostarsi verso regioni diverse da quella di residenza e domicilio.

Come anticipato nei giorni scorsi, il divieto è stato prorogato di ulteriori 30 giorni e non fino al 5 marzo 2021, come alcuni pensavano. Invece pare che sia stata esclusa definitivamente l’ipotesi di una zona arancione su scala nazionale (proposta avanzata dal Presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini).

Gli spostamenti interregionali potrebbero essere consentiti a partire dal 28 marzo, salvo proroghe ulteriori.

Zona Arancione e zona Gialla:

Nessuna novità per le Regioni della zona gialla e arancione, dove si può andare a casa altrui nel limite di 2 persone, al netto di figli under 14 e persone disabili o non autosufficienti conviventi.

  • Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5 e le 22, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.
  • Per una volta al giorno ci si può spostare all’interno della Regione verso una destinazione certificata (dalle 5 alle 22), anche in zona arancione.
  • Resta consentito spostarsi al di fuori del proprio Comune per acquistare beni non presenti nel Comune di residenza.
  • Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

Matteo Merciai

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