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Covid-19: è il 26 marzo e si…c’è un nuovo modulo di autocertificazione!

Sono trascorsi tre giorni dall’ultimo modello di autocertificazione mentre a far la somma, da inizio emergenza, sono già cinque gli aggiornamenti al documento indispensabile per le uscite. L’ultimissima versione è quella odierna, datata 26 Marzo 2020, da ristampare e compilare in ogni suo tratteggio. 

Cosa cambia? Resta confermata la testimonianza di non essere sottoposto a quarantena né di essere positivo – certezza che di fatto un Carabiniere o un Vigile Urbano non potrebbe comunque avere neanche in caso di dichiarazione falsa -, mentre va ad aggiungersi al modulo l’attestazione di essere a conoscenza delle misure di contenimento vigenti “in data odierna adottate ai sensi degli arti.1 e 2 del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento” e di “essere a conoscenza delle ulteriori limitazioni disposte con provvedimenti del Presidente della Regione (da quella dalla quale ci si sposta e da quella alla quale si arriva)”. 

Inoltre il modulo specifica una serie di possibilità per le quali lo spostamento è consentito: tra gli stati di necessità, ad esempio, sono compresi “il rientro dall’estero, le denunce di reati, gli obblighi di affidamento di minori, l’assistenza a congiunti o persone con disabilità.”

In sintesi un cittadino italiano deve autodichiarare sotto la propria responsabilità di non essere in quarantena, di non avere contratto il Covid-19, di conoscere a menadito provvedimenti nazionali ed eventualmente ordinanze e circolari regionali ancor più stringenti rispetto ai decreti ministeriali. Infine, chiaramente, di essere in movimento per una ragione rientrante nei casi di primaria necessità.

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Che ce l’hai l’autocertificazione te?

No, non sentivamo l’esigenza di collezionare l’ennesimo foglio stampato ma la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di altre disposizioni comporta la variazione del testo. Poco male…potremmo pensare. 

Molti, al contrario, palesano una chiara difficoltà di stampare l’autocertificazione non essendo muniti a casa della tecnologia necessaria e non avendo in prossimità botteghe (aperte) che supportino l’esigenza. Altri si sono persi le puntate precedenti, rimasti colpevolmente indietro ed ora – un pò come per Rocky – si chiedono…hanno fatto anche la versione 5. Arriverà anche la 6…è certificato! 

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