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Conte anticipa le misure del DPCM in uscita: nuove chiusure e disposizioni diversificate

sPochi minuti fa, alla Camera, il presidente Giuseppe Conte ha anticipato alcune misure, ulteriormente restrittive, che saranno incluse nel prossimo DPCM in uscita, il terzo nelle ultime tre settimane. 
Un “taglio” alla volta, restrizione dopo restrizione, per giungere dove?
Forse, semplicemente, per non cedere moralmente e letteralmente alla parola lockdown, temuta per i risvolti sociali (perchè quelli economici anche così sono devastanti) che potrebbe comportare. 

Di fatto, però, le chiusure si susseguono ed al lockdown, seppur un passo alla volta, ci stiamo arrivando . Ecco quanto riportato dal premier:

Siamo costretti ad intervenire in un’ottica di prevenzione per mitigare il contagio. Questa strategia va modulata in base alle differenti criticità individuate sui territorio, considerando il rischio di tenuta della sanità locale e regionale. Nuovi interventi restrittivi, pertanto, saranno modulati e differenziati per Regione.
Sulla base di criteri scientifici predefiniti sarà necessario introdurre un regime differenziato basato su diversi scenari regionali. 

Abbiamo individuato tre aree nel prossimo DPCM, a seconda del coefficiente di rischio raggiunto dalla Regione.

Per l’intero territorio nazionale intendiamo intervenire solo con alcuni specifiche misure che rafforzino la mitigazione del contagio che già perseguiamo con i DPCM. Nel dettaglio, sull’intero territorio nazionale adotteremo:

  • chiusura nei giorni festivi e prefestivi dei centri commerciali ad eccezione di farmacie, parafarmacie, negozi di genere alimentari, edicole, tabacchi che si trovano all’interno dei grandi centri.

  • In coerenza con la chiusura delle sale bingo avverrà anche la chiusura di corner scommesse e videogiochi ovunque siano collocati;

  • Chiuderanno, ahimè, anche musei e mostre;

  • Riduzione sino al 50% del limite di capienza sui mezzi pubblici locali;

  • Limite spostamento da e verso regioni che presentano elevati coefficienti di rischio salvo che non ci siano comprovate esigenze di lavoro, motivi di studio o di salute, situazioni di necessità.
  • Prevediamo anche limiti di circolazione delle persone nella fascia serale più tarda salvo le medesime eccezioni di comprovate esigenze di lavoro, motivi di studio o di salute, situazioni di necessità.
  • Possibilità per le scuole secondarie di secondo grado di un passaggio integrale alla didattica a distanza. 

Ulteriori limitazioni restrittive saranno potenziate a seconda del livello di rischio delle Regioni: per queste terremo conto delle istanze della Conferenza con le Regioni.

Il principio ispiratore delle nostre azioni è il medesimo: la priorità della difesa della vita umana e della salute, una precondizione per il godimento di tutti gli altri diritti.

“Abbiamo varato la scorsa settimana il DL Ristori all’esito di un confronto con le parti sociali, abbiamo deciso di estendere fino alla fine di Marzo del 2021 i blocchi dei licenziamenti garantendo che arrivi la cassa integrazione del fondo Covid.

Anche a fronte di queste nuove limitazioni, stiamo già lavorando per perseguire ogni azione utile per ristorare e sostenere i settori colpiti.

Matteo Merciai

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