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Consigli per la lettura: “So che un giorno tornerai” di Luca Bianchini

Per la rubrica “Con un Libro Sottobraccio”, la nostra lettrice (da sempre) Simona Benvenuti, recensisce il libro “So che un giorno tornerai” di Luca Bianchini.  Un consiglio utile per affrontare, viaggiando attraverso i libri, questi giorni di quarantena. 

“Erano talmente feroci, quelle parole, che Angela non riusciva neanche a piangere. Gli disse solo:“Mi abbracci?” e lui mollò la canna da pesca e strinse quella donna che forse non sarebbe mai cresciuta che forse non lo avrebbe mai amato, ma che da quel giorno aveva iniziato finalmente a conoscerlo. Era la prima volta, forse, in cui lei lo guardava e lo vedeva per quel che era. E le parve per la prima volta bello, per la prima volta uomo. Anche lui aveva sofferto come lei, forse di più, e lei lo aveva capito sulla riva di un fiume dove ora viaggiava una trota che era un po’ come lei, sola e inquieta e per sempre infelice.”

Romanzo malinconico, ambientato in una Trieste quasi coprotagonista, con il suo clima reso vivo dal vento secco di Bora, che investe le storie di Angela e della sua famiglia alla fine degli anni Sessanta. E’ giovane, Angela, anticonformista, libera e non è pronta ad assumersi responsabilità, al punto di fuggire abbandonando, senza rendersene conto, ciò che ha di più prezioso.                       

Ferruccio, Pasquale, Riccardo sono solo alcuni degli uomini che ruotano intorno alla donna e che ne determineranno, spesso volutamente, le scelte. E poi c’è Emma, che cresce forte e ribelle, alla costante ricerca della verità e che nemmeno il vento di Bora può spostare. Sarà proprio lei che, con il suo coraggio e la sua determinazione permetterà a tutti i pezzi sulla scacchiera della vita di ritornare al loro posto e ogni esistenza, o quasi, ripartirà dal punto in cui tutto è cominciato.

Luca Bianchini, classe 1970, prima di dedicarsi esclusivamente all’attività di scrittore, è stato conduttore radiofonico per Rai Radio 2 e consulente pubblicitario per grandi aziende quali FIAT, Ferrero, Breil. Il romanzo d’esordio, Instant Love, ottiene subito un grande successo. Seguono uno dopo l’altro Se domani farà bel tempo, Siamo solo amici e, nel 2013, Io che amo solo te, da cui verrà tratto il film omonimo con Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio, che farà conoscere l’autore al grande pubblico.

Nel 2005 devolve i proventi della biografia ufficiale su Eros Ramazzotti alla Lega del filo d’oro. Con il suo stile accattivante riesce ad alternare pagine piene di emozioni ad altre leggere, senza rinunciare ad un filo di sottile ironia che accompagna ogni suo romanzo.

 Il mio consiglio:  Per chi ama le storie che sanno di famiglia, che parlano al cuore e che ricordano occasioni perse, rimpianti e amori mai vissuti, che portano con sè un dolore che non cessa di fare male. Attraverso una scrittura intima e un’ ambientazione perfetta l’autore tocca il cuore del lettore e ci insegna il coraggio di scegliere di cambiare il corso della nostra vita.

 

Simona Benvenuti è laureata per sbaglio in giurisprudenza, iscritta per passione alla facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche di Firenze. Ama girare il mondo e vederlo attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. “La passione per la lettura mi è stata trasmessa da mio padre, quella per la scrittura è innata.”
Nel 2013 riceve dalle mani di Dacia Maraini un riconoscimento per la sezione “racconto segnalato”, Premio letterario nazionale Mara Cassigoli.

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