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Chianti Fiorentino, inserimento nei nidi comunali: tre giorni con la mamma o con il papà

Laboratori e ambientamento condiviso, metodi sperimentali presi in prestito dalla Svezia, sono le proposte introdotte nei nidi di Greve e Barberino Tavarnelle

Laboratori nei giardini con i genitori nei nidi Il Melarancio e il Melograno di Barberino Tavarnelle e processi di ambientamento condiviso con la famiglia nel Nido il Riccio di Greve in Chianti. Negli asili dei Comuni del Chianti si sperimentano nuove modalità di inserimento dei piccoli, nel rispetto delle misure anticovid, affiancati dai genitori nella fase iniziale di frequenza delle strutture.

“Permettere ai genitori di giocare e interagire con i bambini, come abbiamo fatto nei nidi di Barberino Tavarnelle,- dichiara il coordinatore pedagogico Giulia Clemente – consente di acquisire sicurezza e trasmetterla ai bambini, i genitori hanno potuto svolgere attività manuali e di scoperta con i loro figli attraverso il gioco del travaso di ceci, conchiglie e farina. Sono stati preziosi momenti di interazione e conoscenza reciproca”.

Altra sperimentazione, adottata al nido Il Riccio di Greve in Chianti, di ispirazione nordica, è l’ambientamento condiviso con la famiglia. Si tratta di un metodo innovativo mutuato dalla cultura svedese che consente alla famiglia, un genitore a bambino, di conoscere il percorso e la routine educativa nella struttura, dall’ingresso la mattina al momento del pranzo.

E’ un progetto interessante che favorisce il bambino perché lo mette in condizione di entrare attivamente, con i propri tempi, nei ritmi del nido, e alle educatrici di accogliere e costruire il percorso tenendo conto delle caratteristiche dei piccoli e del loro rapporto con i genitori.

“La proposta sperimentale prevede che per tre giorni consecutivi – aggiunge Giulia Clemente – bambino e genitore possano trascorrere insieme una buona parte della giornata al nido secondo l’orario di frequenza. Questo permette al piccolo di acquisire familiarità con gli spazi del nido e con la sua organizzazione accompagnato dalla mamma o dal papà nel rispetto dei suoi tempi personali.

I genitori potranno esplorare l’ambiente, conoscere le educatrici e gli altri bambini e vivere in prima persona la routine potenziando così il senso di sicurezza del bambino. Nello stesso tempo l’educatrice entra in contatto con il genitore e con il suo supporto osserva e impara a conoscere le abitudini del piccolo. Si preferisce usare l’espressione ambientamento e non inserimento per mettere in primo piano il significato di questo processo che coinvolge il bambino come soggetto attivo, e non passivo, poiché si svolge attraverso un reciproco accordo”.

Nell’ambito del servizio di refezione scolastica i genitori condividono con i figli, iscritti al nido comunale Il Riccio, il momento del pranzo.

“I bambini sono una risorsa infinita – dichiarano le assessore alle politiche educative – un ringraziamento alle nostre educatrici, un gruppo di lavoro eccezionale che ha saputo impegnarsi al massimo con passione e competenza. Abbiamo riscontrato fiducia nei bambini che sanno adattarsi e comprendere e nei genitori che collaborano egregiamente e con grande senso di responsabilità.

Tutti i bambini sono rientrati con serenità. Vivere e affrontare insieme il cambiamento ci aiuta a sentirci parte della stessa comunità, a partire dal mondo dell’infanzia. Siamo davvero orgogliosi ed onorati di poter contare su questo straordinario gruppo di lavoro e sui metodi innovativi che sono stati proposti e che hanno avuto un grande successo. Collaborazione e senso di responsabilità da parte di tutte le parti in gioco sono elementi indispensabili per garantire il migliore inizio possibile. In bocca al lupo a tutti noi”.

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