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Basket Impruneta, Coach Calamassi saluta il paesello: “Lascio un gran pezzo di cuore!”

L’Impruneta del basket saluta Coach Tommaso Calamassi, focoso personaggio la cui indole da allenatore ben si sposava con l’ambiente rovente della palla a spicchi del paesello. Peccato, ci piaceva!

Su e giù per la panchina, come un ossesso, di quei Coach che vivono la partita a mille l’ora, sudano assieme ai ragazzi e trasmettono la passione che soltanto lo Sport è in grado di accendere.

Portato all’ombra della Basilica da Capitan Cocco, Tommaso si è contraddistinto per una personalità importante e positiva, capace malgrado la giovane età e la prima esperienza da capo allenatore dei Senior di gestire il gruppo al meglio: “Veramente un grande Coach”, il pensiero del capitano e della squadra.

Classe 1995, tra i coach emergenti del panorama cestistico fiorentino e toscano, Calamassi tornerà nella società che lo ha cresciuto come “mister”: la Sancat, dove guiderà Prima Squadra (in attesa di sapere se disputerà il campionato di Serie D), Under 18 ed un’altra compagine giovanile. Una scelta di cuore e comodità, legata anche alla carriera accademica e alla vicinanza abitativa.

Per questo, consci delle motivazioni, Impruneta e Calamassi si sono separati in maniera consenziente, da “promessi sposi” che un giorno, forse, si ritroveranno: “Spero sia un arrivederci”, le parole del Coach.

Cosa resta di questo 2019/2020 mutilato dal Covid?
Anzitutto l’amara sensazione di un’occasione persa, di un tragitto arrestato bruscamente ai primissimi passi: la fine anticipata del campionato ci ha tolto la possibilità di vedere i bianco-verdi giocarsi i playoff e magari…
Cap Cocco e compagni, allo stop, erano terzi ad una vittoria di distanza dalla coppia di testa.

“Dove potevamo arrivare?, si chiede Tommaso 
Fino in fondo, rispettando il nostro obiettivo dichiarato. Dico che ci saremmo giocati la finale playoff contro il Mens Sana, da sfavoriti, arrivando a Gara 3. E poi…

Un bel rammarico!
“Sicuramente. E’ stata un’annata sfortunata: prima del Covid abbiamo sofferto numerosi infortuni – Fattori, Bruno, Paolini, Quartini – che mai ci hanno consentito di avere il roster interamente a disposizione. A Febbraio, dopo un periodo critico anche per i risultati, stavamo reagendo bene ed avevamo trovato finalmente la quadra. A Marzo, poi, sappiamo tutti com’è andata.”

Cosa ti lascia Impruneta e cosa lasci ad Impruneta?
“Mi lascia la certezza di aver trovato un ambiente ideale per allenare, uno spogliatoio unito di ragazzi umili, disponibili, appassionati di basket. Una famiglia che non si può dimenticare ed un calore del tifo, la GAP 50023, che è vanto e orgoglio per il nostro sport dilettantistico.Per questo lascio, seppur in pochi mesi da Coach, un gran pezzo di cuore.”

Il Coach, come ci racconta lui stesso, era stato ben consigliato nei confronti del Basket Impruneta ma…
Non pensavo di trovarmi così bene alla Bombonera,  giusto il tempo di imparare i nomi dei ragazzi e mi sono sentito a casa. Devo ringraziare Cosimo Vergelli, un capitano esemplare fuori e dentro il campo ed il presidente Marco Canuti per la costante presenza.”

Non solo rimpianti, anche soddisfazioni…
“Certo. Tra queste cito la crescita evidente di due prodotti del Basket Impruneta, Ristori e Miglinieks, rispettivamente classe 2002 e 1997 che per carattere, qualità e punti a referto sono stati la rivelazione della Promozione. Un punto di forza dal quale i bianco-verdi ripartiranno anche per le prossime stagioni e sul quale fondare il roster del futuro!

Saluto Impruneta, i tifosi e i ragazzi. Continuerò a seguirli, con una speranza: di non ritrovarmeli di fronte da avversario!

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