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Bagno a Ripoli: gli alunni cercano “autisti” per il loro Pedibus

AAA cercasi “autisti” per il Pedibus. Il Comune di Bagno a Ripoli, per il rientro sui banchi a settembre, vuole potenziare il servizio per accompagnare a scuola a piedi gli alunni del territorio. Da qui l’appello a nonni, genitori e volontari che abbiano voglia (e gambe) per guidare la speciale carovana di bambini. 
 
Le scuole individuate per il progetto sono le primarie “Marconi” di Grassina, la “Michelet” all’Antella e la “E. Agnoletti” del Padule nel capoluogo. Il “millepiedi” di bambini con un adulto in testa a guidare la fila e uno in coda a chiuderla. Ogni mattina occorrono almeno due adulti per aprire e chiudere il “miellepiedi” dei bambini, che da regolamento dovranno indossare una pettorina di riconoscimento e seguire un itinerario prestabilito, contrassegnato da una segnaletica speciale, a misura di bimbo, in totale sicurezza e definito in collaborazione con la Polizia municipale. Gli adulti al loro fianco avranno il compito di accompagnarli lungo tutto il tragitto fino all’arrivo in classe. 
In questi giorni – anticipa l’assessore alla scuola Francesco Pignottistiamo prendendo contatti con le associazioni del territorio per raccogliere le adesioni e mettere a punto il servizio, a breve terremo un incontro, ma chi vuole può già contattare il nostro ufficio scuola al numero 055.6390363. Nel frattempo stiamo chiedendo alle scuole di sondare la richiesta delle famiglie. Il servizio sarà attivato con un minimo di dieci bambini partecipanti. In caso di alta adesione potremo attivare anche il servizio Pedibus da scuola verso casa”. 
 
Invitiamo tutti a partecipare – spiega il sindaco Francesco Casini – con il Pedibus andare a scuola diventa parte integrante dell’offerta educativa. I piccoli passeggeri dello ‘scuolabus a piedi’ impiegano per muoversi il mezzo più ecologico che esista, al tempo stesso fanno bene all’ambiente e alla loro salute, e hanno l’occasione di divertirsi in gruppo coi coetanei con una passeggiata all’aria aperta. Invitiamo tutti, volontari e famiglie, a farsi avanti per aiutarci a  mantenere e potenziare questa buona abitudine”. 

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