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App Immuni, mezzo milione di download in 24 ore. Voi l’avete scaricata?

Con l’aiuto di tutti, Immuni aiuta a contenere il virus e a tornare il prima possibile alla normalità

Nei primi due giorni di vita dell’App Immuni, il boom della novità tecnologica che traccia il Covid19, è stato eclatante: 500mila download in 24 ore.

 Ad annunciarlo è stata la ministra per l’Innovazione, Paola Pisano: “Dopo 24 ore abbiamo già avuto 500mila download, significa che l’applicazione è stata apprezzata nella sua semplicità e i cittadini ne hanno capito l’utilità“.

E voi l’avete scaricata?
L’Italia è tra i primi paesi al mondo ad utilizzare tale tecnologia anti-covid19. Anche in Toscana è possibile scaricarla ma, sottolineiamo, che per il momento la App funziona in via sperimentale solo in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia) ed entrerà in funzione a pieno regime probabilmente dal 15 giugno.
Pertanto, ciò che possiamo fare, per adesso, scaricarla e “studiarne” il funzionamento, in attesa dell’attuazione dello stesso.

Come funziona?
L’app è scaricabile sia per Android che iOS e si configura in pochi semplici passaggi. 
Anzitutto vi si porrà davanti una schermata che spiega, in poche righe, la finalità di Immuni, ovvero: Se sei entrato in contatto con un utente in seguito risultato positivo al virus, Immuni ti avverte e ti fornisce indicazioni per proteggere la tua salute e quella dei tuoi cari”. 

Segnalazioni del genere  giungeranno soltanto mediante APP: come specifica lo stesso strumento, diffidate assolutamente da contenuti relativi all’App Immuni che vi arrivino per SMS, email, chiamate.

E la Privacy?
Tra i temi più delicati e dibattuti, l’App dedica una schermata iniziale ed una sezione apposita all’interno delle “Impostazioni” al tema privacy. Come specificato “l’App funziona senza seguire i tuoi spostamenti e senza conoscere la tua identità o quella delle persone con cui entri in contatto. Immuni non raccoglie alcun dato di geolocalizzazione, in classi i dati GPS e non traccia gli spostamenti”. 

Inoltre: “Tutti i dati sono eliminati quando non più necessari e in ogni caso non più tardi del 31 dicembre 2020. Immuni non raccoglie nome, cognome, data di nascita, indirizzo, mail, numero di telefono. “

Dunque, una volta letti attentamente i punti elencati sulla privacy, l’App ti chiede Regione e Provincia di riferimento.
Toscana, Firenze e…

Si può partire. 
L’App utilizza la tecnologia Bluetooth Low Energy per tracciare i movimenti del virus e comprendere se si è entrati in contatto con persone contagiate e, attraverso una notifica, aggiornerà il soggetto di eventuali novità. Lutente troverà su “caricamento dati” un codice da comunicare all’operatore sanitario in caso di segnalazione di contatto con persone affette dal Covid19.

Immuni associa a ogni telefono un codice casuale che cambia ogni ora per avere maggiore protezione sulla privacy di ciascun utente. Quando entriamo in contatto con un’altra persona che ha scaricato Immuni i cellulari si scambiano i rispettivi codici tramite la predetta tecnologia Bluetooth: l’app riesce così a tenere traccia del contatto avvenuto senza conoscere l’identità né sapere spostamenti, se e dove vi siete incontrati. 

Immuni controlla periodicamente i codici presenti sul server e li confronta con quelli salvati sul tuo dispotivo, determinando se si è stati esposti a un potenziale contagio.

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