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Antella, minacciati perché seduti di fronte alla Chiesa: la versione di un ragazzo coinvolto

Ieri pomeriggio, in piazza Peruzzi ad Antella, attorno alle 17:40 è avvenuto un fatto spiacevole fortunatamente risolto senza conseguenze definibili gravi: un uomo sulla 4oina, dal niente, è giunto in piazza esibendosi in atteggiamenti aggressivi e ingiustificabili contro alcuni ragazzi seduti sul sagrato della Pieve.

Il tizio si dimenava inveendo contro il piccolo gruppo di giovani urlando: “Non si sta davanti alla chiesa, ti levo la bocca!”

La notizia è stata riportata su organi di stampa locali ma uno dei ragazzi coinvolti e minacciati dal soggetto in evidente stato di agitazione con tanto di posizione di “guardia”, ha voluto raccontare la propria versione affermando che nessuno di loro ha provocato l’uomo né tantomeno ha risposto alle esternazioni plateali, riportando fedelmente quanto accaduto:

“Essendo uno dei ‘6’ citati ci tengo a scrivere la mia versione. Mi trovavo dentro la mia auto, in sosta nel parcheggio della piazza (una Peugeot nera) quando vedo un uomo affrontare verbalmente due ragazze sedute sulla gradinata della chiesa (1. Se non erro bevevano acqua 2. L’uomo si è pure la messo in guardia minacciosamente). Al che sono uscito dall’auto e sono intervenuto per calmare gli animi.

Ma l’unico animo da calmare era quello del soggetto in escandescenza che minacciava tutti. Voglio precisare che non ho mai avuto atteggiamenti aggressivi o offensivi e non ho mai alzato le mani o la voce o avanzato minacce. Ho provveduto immediatamente a chiamare le forze dell’ordine con le quali sono rimasto in chiamata (in cuffia) durante tutta l’aggressione. Dopo qualche minuto finalmente l’uomo decide di allontanarsi e si dirige verso la sua auto.”

A testimonianza di ciò la chiamata al 113 è stata effettuata alle 17:45, come testimonia l’immagine.

“Provvedo ad avvertire i carabinieri e mi avvicino (pur rimanendo a metri di distanza) per leggere e comunicare il numero di targa della vettura, il soggetto se ne accorge, scende dall’auto si avvicina ed afferrandomi per le braccia mi esorta a seguirlo nella sua auto.”

E’ stato riportato che ‘alcuni giovani lo hanno seguito’, frase che, a mio avviso, devia leggermente l’opinione, facendo apparire i giovani degli attaccabrighe che insistono nel cercare lo scontro verbale e/o fisico. Ho video a dimostrazione che tutti e sei i ‘giovani’ (me compreso) hanno sempre cercato di evitare lo scontro.

Ci tengo a precisare che l’uomo, visibilmente in stato di alterazione e già noto alle forze dell’ordine, minacciava di picchiare le due ragazze e successivamente me per il semplice fatto che si erano sedute davanti ad una chiesa. La piazza era piena, le ragazze sembravano over 20 ed accompagnate da altri amici, tuttavia mi chiedo cosa potrebbe succedere se la medesima scena vedesse coinvolte due ragazzine/i di 14 anni in una pizza vuota.”

Matteo Merciai

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