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Aggiornamento sul terremoto: sono state 36 le scosse. Nardella assicura: "Non c’è situazione di allarme"

Aggiornamento sul terremoto: sono state 36 le scosse. Nardella assicura: “Non c’è situazione di allarme”

Il sindaco di Firenze e della Città Metropolitana riferisce relativamente agli aggiornamenti sulla scossa di terremoto di questa notte, con epicentro nel Mugello, percepita nell’intera area metropolitana.

“Dopo la riunione alla Protezione Civile – scrive Nardella – possiamo dire che nelle ultime 12 ore si sono verificate 36 scosse, e che il picco è stato questa notte alle 4.37, magnitudo 4.5 a 9km di profondità, con epicentro tra Scarperia e San Piero in Mugello. Lo spavento è stato forte, ma secondo quanto riportato dalla prefettura non c’è una situazione di allarme.

Per ora nel Comune di Firenze non risultano segnalazioni di danni a cose o persone e le scuole restano tutte aperte.

Per quanto riguarda invece l’area metropolitana:
– sono in corso verifiche sulle linee ferroviarie regionali;
è ripresa la circolazione dell’Alta Velocità nella tratta Firenze-Bologna;
– è stata attivata l’unità di crisi della Protezione Civile e quella del Mibact, che è a lavoro per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale;
– In via precauzionale sono chiuse le scuole di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia e Vicchio;

Il mio ringraziamento più grande alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, ai volontari e soprattutto ai Vigili del fuoco subito in prima linea con gli interventi in alcune abitazioni della zona colpita dal sisma. Ora sono a Barberino per verificare di persona la situazione, vi tengo aggiornati”, ha concluso il primo cittadino fiorentino.

Aggiornamento: si segnalano danni a Scarperia dove è stata lesionata la facciata di una chiesa con caduta di calcinacci ed intonaco.

aggiornamento terremoto

Sono due i forti terremoti del passato più vicini all’area della sequenza sismica di queste ore, entrambi con epicentro nella zona del Mugello regione storica nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano a circa 25 km a nord di Firenze: l’evento del 13 giugno 1542 di magnitudo stimata (Mw) 6.0 e l’evento sismico del 29 giugno 1919 di magnitudo (Mw) 6.4.

In particolare il terremoto del 1919 è uno dei più importanti terremoti italiani del XX secolo, e anche uno dei più forti ad oggi conosciuti con epicentro nell’Appennino settentrionale; la zona colpita fu quella del Mugello, con ingenti danni sia nella provincia di Firenze che nel versante romagnolo dell’Appennino.

Analizzando la sismicità recente in quest’area si sono verificati altri eventi di magnitudo superiore a 4.0 dal 1985 ad oggi. Il 1 marzo del 2008 sono avvenuti due terremoti M 4.5 e M 4.0 che diedero inizio ad una sequenza sismica che nel mese di marzo fece registrare circa 180 terremoti. Nel 2009, il 14 settembre, fu registrato un evento di magnitudo 4.2 con una sequenza di circa 70 scosse nel mese.

Infine il 23 gennaio 2015 un evento di magnitudo Mw 4.3 con epicentro più a nord a Castiglione dei Pepoli, tra le province di Prato e Bologna.

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