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Addio Stefano. I palloncini volano in cielo e il corteo degli amici colora Grassina

Sono le 15:45 di questo triste sabato d’ottobre quando una nuvola di motorini lascia il parcheggio della Chiesa di San Michele a Grassina, seguendo il carro funebre diretto a Ponte a Ema. Suonano senza interruzioni e sgassano, il frastuono del clacson assordante quanto il dolore per un amico che se ne è andato, volato in cielo come la nube dei fumogeni che guida la comitiva. 

Stefano è ancora lì con loro, negli abbracci e nelle lacrime dei tanti amici che lo hanno voluto salutare un’ultima volta.

La cerimonia funebre è iniziata alle 14:30, puntuale, la chiesa colma di persone all’interno e circa un centinaio all’esterno; Don James ha citato un passo del filosofo Sant’Agostino  – “La morte non è niente, sono solo passato nell’altra stanza. Io sono sempre io e tu sei sempre tu” – ed ha raccomandato gli amici di Stefano di star vicino ai genitori e alla sorella in questo momento così drammatico. 

Stefano Irenei se ne è andato a soli 17 anni, una tragedia che non si può spiegare, a causa di un incidente sul motorino che egli stesso guidava, sabato scorso. Oggi, a sette giorni di distanza, l’ultimo saluto dei cari e dei suoi coetanei: presenti anche i suoi ex compagni di squadra dell’ASD Giovani Grassina Belmonte, rigorosamente in tuta di rappresentanza, il presidente bianco-rosso Leonardo Guidotti ed alcuni giocatori dell’USD Antella 99. Antella, Grassina, Bagno a Ripoli, Firenze: senza divisioni celebrando la memoria del giovane Stefano. 

Alle 15:20, infine, il momento più toccante: il feretro di Stefano trasportato fuori dalla Chiesa, sollevato tra la folla, mentre un applauso gli rendeva omaggio ed i palloncini bianco-rossi venivano lasciati liberi di volare. Addio Stefano.

Matteo Merciai

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