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Addio a Andrea Bresci (e alla moglie Gabriella), storico amico di Bartali: fu tra gli ideatori del Museo dedicato al “Ginettaccio”

Andrea Bresci e Gabriella Massini, marito e moglie, sono scomparsi questa mattina in un tragico incidente mortale in auto. Nel centro dell’abitato di Pracchia, sulla Montagna Pistoies, la coppia di 74 e 75 anni ha perso la vita nell’impatto mentre si è fortunatamente salvato il nipotino di 11 anni. 

Andrea e Gabriella erano di Firenze. 
Il Bresci in particolare era molto conosciuto a Bagno a Ripoli e nel panorama fiorentino sportivo per essere stato amico storico di Gino Bartali, tra i fautori assieme al Ginettaccio dell’idea di realizzare un Museo dedicato alla memoria del ciclista nel lontano 1987, poi concretizzato nel 2006.

Presidente dell’Associazione Amici del Museo di Gino Bartali, il Bresci ha vissuto per le sorti di quel luogo espositivo dove, assieme ai cimeli di Bartali, erano visitabili pezzi pregiati del ciclismo, primo sport nazionale nel Novecento del dopo guerra. 

Biciclette care ai più grandi campioni del secolo scorso, casacche pregiate, volumi storici che Andrea Bresci conosceva alla perfezione e raccontava, anche ai più piccoli, eredi di una conoscenza sempre più flebile eppur viva. Il nostro ricordo è legato ad una giornata del 2017, connessa alla Memoria e alle gesta eroiche di Gino Bartali in tempo di guerra: di fronte a due classi di quarta della scuola elementare di Greve in Chianti, Andrea trasmise passione e sincera devozione per quella storia sociale e sportiva divenuta simbolo esportabile di eroismo e umanità. 

Tant’è che, a conclusione della mattinata, Andrea si trovò invaso dai piccoli studenti “costretto” a firmare autografi sui taccuini anneriti dei giovani appassionati. 

Anche il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini ha dedicato a Andrea e Gabriella un post sul proprio canale social: 

“È di poco fa una notizia terribile: ci ha lasciati Andrea Bresci, lo storico presidente dell’Associazione Amici del Museo del Ciclismo “Gino Bartali”, vittima di un incidente stradale insieme a sua moglie Gabriella. Con loro c’era anche il nipotino, trasportato al Meyer, col pensiero siamo vicini alla famiglia e preghiamo che si rimetta al più presto. Siamo davvero addolorati, Andrea fuor di retorica era una persona eccezionale, appassionata, energica. Amico storico del grande Gino Bartali, con cui ha condiviso un lungo tratto di vita, dopo la sua morte prese l’impegno morale di diffonderne il nome e la storia, quella del campione e dell’uomo che salvò centinaia di vite umane, grazie all’attività dell’Associazione. Era spesso nelle scuole per raccontare ai ragazzi più giovani l’impegno di uomo che era stato campione nello sport e nella vita, per tramandarne la memoria e l’esempio. Abbiamo fatto tante iniziative insieme a lui, si è sempre rapportato con grande rispetto con le istituzioni, anche quando capitava di non pensarla allo stesso modo. Il 16 giugno la nostra amministrazione comunale era con lui a commemorare la scomparsa di Giulio, fratello di Gino, alla curva del San Donato dove anche lui tragicamente perse la vita in un incidente stradale. Due giorni fa, il figlio di Andrea, Maurizio, attuale presidente dell’Associazione ci ha donato anche a nome suo una fotografia storica di Bartali. Da oggi la custodiremo con ancora con più affetto, nella memoria di Andrea.”

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