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30.000 euro raccolti per la Fonte della Fata Morgana: grazie ad “Artigianato e Palazzo”

È arrivata a 30mila euro la raccolta fondi promossa da ARTIGIANATO E PALAZZO con la campagna “GIAMBOLOGNA E LA FATA MORGANA”, a favore del prezioso complesso monumentale della Fonte della Fata Morgana, immerso nel Chianti ai piedi del colle di Fattucchia del comune di Bagno a Ripoli. “Parte dell’importo raccolto è già servito a realizzare la copia della statua del Giambologna affidata al restauratore Filippo Tattini ma il nostro auspicio è vedere al più presto il Comune di Bagno a Ripoli aprire il cantiere per il recupero architettonico di questo straordinario complesso e poter contribuire entro il 2022 al restauro della vasca, del pavimento e al ripristino delle decorazioni murali” dichiarano Sabina Corsini, presidente dell’Associazione Giardino Corsini e Neri Torrigiani promotore e organizzatore della mostra ARTIGIANATO E PALAZZO.La copia, fedele alle misure originali (cm. 99 x 45 x 68), è stata realizzata utilizzando una miscela di leganti idraulici ed inerti – quali polveri e pigmenti – ed è stata esposta nei giorni di ARTIGIANATO E PALAZZO.

L’intervento ha comportato operazioni di formatura attraverso la realizzazione di uno stampo costituito da due tipi di silicone che – previa stesura di un distaccante/barriera applicato sulla superficie della scultura – riescono ad adattarsi alle irregolarità del modellato riproponendo uno stampo ad alta fedeltà e consentendo una rimozione in sicurezza. All’interno dello stampo in silicone è stato colato l’impasto, la cui composizione è stata studiata sulla base delle caratteristiche dell’ambiente estremamente umido nel quale verrà collocata l’opera.

“Nei prossimi mesi la Fonte della Fata Morgana sarà interessata da un importante intervento ‘anti-umidità’ condiviso con la Soprintendenza, propedeutico al restauro degli interni che partirà entro la fine dell’anno. Poi per la Casina delle Fate potrà davvero iniziare una nuova vita.”, dichiara il sindaco del Comune di Bagno a Ripoli Francesco Casini.  

A renderla possibile, l’attenzione e la cura prestata al Ninfeo da ARTIGIANATO E PALAZZO, a cui va il nostro profondo ringraziamento. E il sostegno prezioso di coloro che hanno dato un contributo nell’ambito della raccolta fondi. Come amministrazione non possiamo che essere grati dello sforzo congiunto tra privato e istituzioni pubbliche che riporterà a splendere questo piccolo gioiello architettonico, unico nel suo genere, restituendolo alla collettività”.

Redazione

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