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21 Maggio 2020, come l’è “bono” il primo caffè post-covid al Circolo dell’Antella

“Oh come l’è il caffè al Circolo!”. 
Certo, il caffè è “bono” dappertutto però prenderlo, dopo tre mesi di astinenza, nel luogo di socialità antellese per eccellenza, là dove ogni paesano è cresciuto, dà quel tocco di dolcezza in più. Anche per chi lo preferisce amaro. 

Oggi, 21 Maggio 2020 alle ore 12:00, il CRC Antella ha riaperto definitivamente le porte, accogliendo gli utenti al Bar e alla Mensa. Come del resto Dai Colli Fiorentini vi aveva preannunciato (leggi qui).

Prossimi ad una normalità che mai ci è sembrata così preziosa. Tutto al suo posto: il cartello del menù ad anticipare la “passerella” verso la porta d’ingresso e la barista Checca al di là del bancone. Con, in aggiunta, le novità in materia di sicurezza previste per legge. 

Anzitutto, però, lasciateci gustare l’ascesa verso il Circolo un pò alla Rocky sulle scalinate di Philadelphia, eroici nel calpestare nuovamente quei gradini con uno scopo: entrare al CRC. Per far cosa? Consumare al bar o pranzare alla mensa, nel weekend anche per prendere la pizza ad asporto. In attesa della riapertura della Pizzeria anche per il servizio al tavolo (dall’ultimo weekend di Maggio). 

E allora entriamo, accolti da un tavolino che ospita l’igienizzante mani, prima di accedere al bancone adornato dal plexiglass suddiviso in tre blocchi, ognuno corrispondente ad una postazione disegnata in terra con scotch verde. 
Consumazione riservata solo ai soci, sia al bar che alla mensa, dove per entrare, ecco Stefano e Paola a chiedere tesseramenti e misurare la temperatura. 

“36,4”, vai pure!
E si arriva in Pizzeria, dove il distanziamento sociale ha predisposto 29 coperti all’interno con possibilità di spostarsi nel piazzale esterno, per altri 50-60 posti disponibili. Anche qui cuochi e clienti sono separati da un plexiglass installato in corrispondenza del balcone: “Oggi è il primo giorno, meno male siam qui. E domani, venerdì, cè il pesce!”

Non c’è contatto, ogni dispositivo di protezione è al suo posto, ogni sicurezza rispettata. 

Tutto (o quasi) come prima. 
Certo, mancano i consueti “vecchietti” rigorosamente al suo posto: uno o due a leggere il giornale al tavolino, la combriccola in sala carte, i soliti noti in Sala Biliardo. Manca il folclore umano tipico del Circolo di periferia ma tornerà, assieme alle attività sociali, anche quello.
Per il momento gustiamoci l’impresa del primo caffè del post-covid al bancone del Circolo.

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